Ai giovani piace la TV, ma sempre più smart o on demand

Negli ultimi 10 anni il numero di schermi televisivi nelle case degli Italiani è aumentato raggiungendo i 44,3 milioni di apparecchi, la fruizione è sempre più smart e online. La gran parte dei giovani non ha fretta di lasciare la casa dei genitori. Chi spicca il volo si divide tra una maggioranza di indipendenti senza figli e chi ha già costituito un nuovo nido, ossia una nuova famiglia. Ma c’è un punto fermo: non abbandonano la TV. La permanenza a casa di mamma e papà ha fatto lievitare la presenza di schermi nelle case.

Nelle fasi di passaggio gli under 35 la vedono prevalentemente on demand, attraverso le piattaforme, ma quando formano una famiglia, quasi tutti tornano ad averla: comprano Smart TV 4K con maxischermi. E il salotto diventa il loro home cinema. L’evoluzione dei consumi mediali non sta decretando la fine della televisione, ma ne sta modificando funzioni e modalità d’uso.

Sono alcune evidenze che emergono dal secondo Rapporto Auditel-Ipsos Doxa. La Ricerca di Base con oltre 500.000 indirizzi estratti ogni anno e 20.000 interviste nelle case degli italiani rappresenta la più estesa fotografia socio-tecnologica del Paese, capace di fotografare in tempo reale la struttura dei nuclei domestici e il loro grado di connessione. 

La diffusione delle Smart Tv, presenti in quasi nove famiglie giovani su dieci, e la crescita delle connessioni internet sugli apparecchi favoriscono un modello di fruizione ibrido in cui convivono contenuti lineari e on demand. La ricerca distingue inoltre diverse condizioni di vita – giovani che vivono con i genitori, autonomi e nuove famiglie – mostrando come il rapporto con il mezzo cambi lungo le diverse fasi biografiche. Particolarmente significativa è l’espansione dello streaming dei broadcaster nazionali, che registra

una forte crescita soprattutto tra le famiglie più giovani. Secondo Paolo Lugiato, direttore generale di Auditel, “la televisione non viene abbandonata ma incorporata in un sistema di consumo più ampio, nel quale media tradizionali e piattaforme digitali coesistono e si rafforzano reciprocamente, ridefinendo le abitudini di visione delle nuove generazioni”.

Il 70% delle TV presenti nelle case degli italiani è connessa a internet, ma la quasi totalità (oltre 9 su 10) è collegata anche all’antenna: i giovani vogliono sia l’on-demand che il lineare. I servizi in streaming sono molto presenti nelle loro case. E quelli dei broadcaster (oggi non a caso definiti streamcaster) dal 2019 hanno più che raddoppiato gli utenti giovani.

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