Alla Triennale di Milano una mostra ripercorre i 100 anni di Rai pubblicità, la concessionaria dell’offerta total video e total audio del servizio pubblico, un viaggio visivo, sonoro ed emozionale nelle campagne di comunicazione che hanno accompagnato gli italiani nel tempo. La mostra dal titolo “Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre”, curata da Peppino Ortoleva e Giuliana Galvagno non è solo una racconta l’evoluzione delle campagne di comunicazione pubbliche evidenziando il ruolo della pubblicità come punto d’incontro tra media, aziende e pubblico. Una riflessione profonda su come il linguaggio pubblicitario sia diventato, nel tempo, un tassello fondamentale dell’identità culturale del Paese. Una storia che inizia nel 1926 con la nascita della SIPRA, acronimo di Società Italiana Pubblicità Radiofonica, fondata per gestire gli spazi pubblicitari di un mezzo allora rivoluzionario: la radio. Con l’avvento della televisione nel 1954, la concessionaria ha guidato la transizione verso l’immagine in movimento, passando dall’epoca d’oro di Carosello alle pubblicità iconiche degli anni 80 e 90 fino ai giorni nostri. Negli anni, Rai Pubblicità ha saputo evolversi da semplice intermediario a vero e proprio hub creativo, capace di adattarsi al passaggio dall’analogico al digitale, mantenendo sempre un presidio centrale nel mercato multimediale italiano.
“Con la mostra celebriamo i 100 anni della più longeva concessionaria di pubblicità in Europa – spiega l’Ad di Rai Pubblicità Luca Poggi – un’occasione per raccontare noi stessi e il mercato che abbiamo contribuito a costruire, ma anche per guardare avanti e immaginare nuovi modelli di comunicazione”.
Allestita negli spazi della Triennale, la mostra si snoda attraverso installazioni immersive e reperti d’archivio. L’esposizione è organizzata in quattro aree tematiche: i manifesti storici, Carosello e la Pop Culture, Installazioni multimediali e il Futuro del messaggio pubblicitario. Tra le opere e i contenuti di maggior rilievo si trova una selezione di grafiche pubblicitarie firmate dai grandi maestri del design, che testimoniano l’estetica delle diverse decadi. C’è poi un’area dedicata ai cortometraggi che hanno reso iconici personaggi come La Linea di Cavandoli o Calimero. Una serie di schermi interattivi permettono di ripercorrere i claim più famosi e le sigle che hanno scandito la giornata degli italiani. Infine c’è uno spazio dedicato alle campagne attuali, dove la sostenibilità e l’inclusione diventano i nuovi pilastri della comunicazione istituzionale e commerciale.
“Non sono cambiati solo i media, ma anche le audience e il loro modo di relazionarsi ai contenuti”, sottolinea Laura D’Ausilio, direttrice Comunicazione e Trade Marketing, evidenziando come il centenario sia “un sistema di iniziative che accompagnerà tutto il 2026, tra workshop e una pubblicazione dedicata”.







