All’Opera di Roma un trittico di danza esplora il repertorio di Angelin Preljocaj

È un grande tributo alla danza contemporanea e alla visione estetica di Angelin Preljocaj quello che si appresta a debuttare al Teatro dell’Opera di Roma. Dal 14 al 19 aprile, il Corpo di Ballo del lirico capitolino, sotto la guida attenta di Eleonora Abbagnato, porta in scena al Teatro Nazionale tre lavori fondamentali che hanno segnato la storia della danza tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta. Per la prima volta, queste tre gemme del repertorio di Preljocaj vengono riunite in un unico appuntamento, offrendo al pubblico una prospettiva organica sul lavoro artistico del ballerino e coreografo francese.

Il programma si apre con Annonciation (1995), un duetto di straordinaria intensità che indaga il mistero dell’episodio evangelico, sulle note del Magnificat di Vivaldi contrapporte alle sonorità elettronica del compositore Stéphane Roy. La coreografia indaga il momento della Rivelazione come esperienza fisica e trasformativa, mettendo al centro la tensione tra accettazione e resistenza. Nel ruolo di Maria le soliste Marta Marigliani Giorgia Calenda. La prima ballerina Federica Maine, in alternanza con Annalisa Cianci, interpreta L’Arcangelo.

Il cuore della serata è affidato a La Stravaganza (1997). Creato originariamente per il New York City Ballet, questo lavoro mette in scena una migrazione simbolica, attingendo al percorso biografico di Preljocaj, figlio di immigrati. Due culture e due epoche diverse, rappresentate dalla musica barocca e dalla modernità della danza contemporanea che si fondono in un unico stile, messe in scena dall’étoile Susanna Salvi e il primo ballerino Michele Satriano che insieme a Claudio Cocinodanza anche nel duo maschile.

Chiude il programma Noces (1989), una delle creazioni più emblematiche di Preljocaj, su musica di IgorStravinskij. Ispirato ai riti matrimoniali della tradizione dell’Europa orientale, il balletto trasforma il cerimoniale delle nozze in una dimensione che esprime una tensione costante tra individuo e comunità, desiderio e costrizione.

Dopo la prima al Teatro Nazionale di martedì 14 aprile alle ore 20.00, la serata dedicata ad Angelin Preljocaj torna in scena mercoledì 15 (ore 20.00), giovedì 16 (ore 20.00), venerdì 17 (ore 20.00), sabato 18 (ore 18.00) e domenica 19 aprile (ore 16.30).

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