Fissato per oggi, alle 19, il nuovo appuntamento con l’artista lucano Antonio Telesca, e questa volta proprio nella sua città dove risiede. Il piccolo borgo di Forenza detto anche “il balcone delle Puglie” ospiterà la presentazione del primo catalogo ufficiale del “pittore funambolico”, così è noto ai media e alle persone, presso la duecentesca Chiesa Madre di San Nicola.
“Vaticinium. L’uomo sacro tra la fede e la ragione” è il titolo del catalogo, che raggruppa al suo interno le sue ultime due mostre che hanno scosso clamore nazionale, AISTHESIS nella Curia vescovile di Melfi, e VATICINIUM, in Vicariato Vaticano nel Palazzo Maffei Marescotti, curate entrambe da Mauro Di Ruvo.
Una silloge selezionata dei suoi dipinti esposti che appare poetica, in un percorso evolutivo svolto dall’artista dai primordiali soggetti cosmologici a tema neo-onirico ai recenti soggetti mitologici di carattere quasi geroglifico.

“Dalla rassegna fotografica delle opere esposte sul catalogo, possiamo notare una parabola dello stile e del pensiero di Antonio Telesca. Il primo, quello più selvaggio e irrequieto, era l’autore delle visioni universali, dei mondi alieni all’uomo, sconosciuti. L’ultimo Telesca è invece l’autore del ritorno alla sfera umana con gli occhi di chi ha visto l’uomo dall’alto delle sue assurdità, del suo errare perpetuo nella gravità terrestre” afferma Di Ruvo.
Il ritorno dell’artista alla dimensione figurativa umana è dunque per il critico d’arte una riflessione sui caratteri più estetici dell’uomo, della sua condizione, della sua natura, della sua ragione e della sua fede, attraverso la rielaborazione dell’oggetto mitologico. Una rielaborazione che però finisce anche per essere rilettura dell’opera caravaggesca di Medusa, con la sua trilogia esposta a Roma, del Gorgoneion, che comprende i tre dipinti “Pietà”, “Sacrosanto” e “Potestà”. La distanza dall’”Alieno”, opera famosa dell’artista, è evidente, laddove la ricerca è volta adesso più alla filosofia dello sguardo.
Ed è infatti proprio questa l’originalità di questo catalogo. “Non si tratta di un semplice catalogo d’arte, quindi con immagini e testi critici” –afferma il critico – “ma è un vero e proprio libro di Estetica e Filosofia teoretica delle arti visive, dal momento che le opere e la progressione della loro composizione non sono meramente attese dal fine commerciale, ma nascono proprio da una esigenza spirituale ontologica, e da una domanda sull’essere che segno di interazione profonda tra artista e critico”.
E che questo libro sia anche un libro di filosofia estetica e storia dell’arte, lo notiamo già nella nota critica prefatoria scritta da Di Ruvo:
“L’Arte di Antonio Telesca è un labirinto sociale […] I soggetti che Telesca rappresenta non sono affatto pure astrazioni cerebrali o vagheggiamenti idealistici. Ma ciò che veramente rappresentano le sue opere, nella loro, magmatica irrequietezza, nella loro incontenibile energia, è l’umanità che si è fatta aliena dalla sua realtà. […] La prospettiva quindi da cui Telesca preme il pennello sulla tela, è proprio quella della distonia verso il presente, ma speranza per il futuro.”
Il catalogo sarà presto disponibile online e acquistbile in tutte le librerie.





![[video] Giorgia Meloni: “Sosteniamo chi crea lavoro e ricchezza”](https://www.lanternaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/FestivalLavoro2026-100x70.jpg)
![[video] Niscemi, Meloni: “In Cdm 150 milioni per infrastrutture e indennizzi”](https://www.lanternaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_2026-05-21-16-51-51-44_0b2fce7a16bf2b728d6ffa28c8d60efb-100x70.jpg)
