Arriva a Roma, dal 20 febbraio al 3 marzo 2026 presso la Galleria La Pigna a Palazzo Maffei Marescotti, Bobo e la Valle dei Segni, la mostra che rende omaggio a Sergio Staino facendo incontrare la sua opera con la cultura e l’arte rupestre della Valle Camonica, la celebre Valle dei Segni, primo sito italiano riconosciuto Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1979. Un progetto espositivo che mette in dialogo satira, memoria e territorio, partendo da uno dei luoghi simbolo della cultura europea per raccontare l’eredità artistica e civile di uno dei più amati protagonisti della storia culturale italiana.
L’inaugurazione di Bobo e la Valle dei Segni è prevista per venerdì 20 febbraio alle ore 18.00 alla presenza di Nini Giacomelli (Direttrice artistica del CCTC Centro Culturale Teatro Camuno), Sergio Bonomelli (Presidente Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito UNESCO n.94 – Arte rupestre della Valle Camonica), Francesco Palaia (Responsabile Archivio Storico SPI CGIL Nazionale), Claudia Sereni (Sindaca di Scandicci), Ilaria e Michele Staino (Associazione Culturale Bobo e Dintorni), Franco Staino (fratello di Sergio Staino), Giuliano Crepaldi (Mediterranea Rete Roma), Andrea Satta (cantautore).
Il momento inaugurale sarà accompagnato da un buffet di prodotti tipici della Valle Camonica, per scoprire il territorio anche attraverso le sue eccellenze enogastronomiche, e dall’accompagnamento musicale di Alessio Lega, Michele Staino e Guido Baldoni.
Dopo l’inaugurazione, alle 21.30, l’evento si sposterà presso la sede dell’Associazione Culturale Settimo Continente, dove avrà luogo il concerto Un Tango per Bobo, con Michele Staino, Alessio Lega e Guido Baldoni.
La mostra è organizzata dal Centro Culturale Teatro Camuno (CCTC), dal festival Dallo Sciamano allo Showman e dal Premio Nazionale Sergio Staino-Pitoon – con il sostegno di Fondazione Valle dei Segni e CGIL SPI Nazionale, oltre al patrocinio di molte istituzioni e associazioni quali: Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio B.I.M. Valle Camonica, Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito UNESCO n.94, Valle Camonica-La Valle dei Segni, Provincia di Brescia, Comune di Scandicci, Comune di Sanremo, Club Tenco, Associazione Culturale Bobo e Dintorni, Premio Procida Elsa Morante, Cose di Amilcare (Barcellona) e Mediterranea Rete – Roma – e fa parte di un progetto itinerante che, a oltre due anni dalla scomparsa dell’autore (il 21 ottobre 2023), continua a portare in tutta Italia la sua eredità culturale, umana e civile.
Il progetto
Bobo e la Valle dei Segni è una mostra multimediale e multidisciplinare che intreccia arte, satira, memoria e attualità. Attraverso vignette, pannelli, video e materiali audiovisivi, il percorso racconta la capacità unica di Staino di leggere l’Italia – le sue contraddizioni, le sue fragilità, la sua umanità – con uno sguardo ironico, empatico e profondamente politico.
Il linguaggio scelto è quello universale della vignetta, capace di superare barriere generazionali e linguistiche, rendendo la mostra accessibile a un pubblico ampio, comprese le giovani generazioni.
Staino e la Valle Camonica
Cuore del progetto è il legame ultraventennale tra Sergio Staino e la Valle Camonica, la Valle dei Segni, primo sito italiano riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1979 per la straordinaria ricchezza delle sue incisioni rupestri (circa 300.000 segni incisi).
Un rapporto nato con il Festival della canzone d’autore Dallo Sciamano allo Showman, strettamente connesso al Club Tenco – di cui Staino è stato presidente fino alla fine – e proseguito con il progetto Pitoon – I pitoti in cartoon, ideato insieme a Nini Giacomelli.
In questa vallata delle Prealpi bresciane Sergio Staino ha lasciato anche il suo, di segno: è stato il migliore a interpretare, e a far interpretare a giovani allievi, le incisioni rupestri, i “pitoti”, come le chiamano gli abitanti del luogo, attraverso il disegno; trovava che fossero un potente precursore del fumetto e che, proprio come il fumetto, consentissero di superare ogni barriera linguistica.
Oggi questo legame continua ancora in Valle Camonica con il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, concorso di disegno per giovani artisti (vignette satiriche e cartoon), concesso in esclusiva dalla famiglia Staino e affidato nel 2025, per la seconda edizione, a una giuria di eccellenza presieduta da Ellekappa.
La mostra
La mostra è articolata in quattro sezioni espositive:
– Pitoti: pannelli con immagini e video delle incisioni rupestri della Valle Camonica.
– Pitoon – I pitoti in cartoon: vignette che ritraggono un ironico “Bobo preistorico”, in una fusione tra passato e presente.
– Bobo allo Sciamano: opere satiriche realizzate da Staino durante le sue partecipazioni al Festival Dallo Sciamano allo Showman.
– Bobo ambientalista: la sezione più ampia della mostra con vignette dal forte cuore ambientalista, dedicate al rapporto tra uomo e natura e alle sfide ecologiche contemporanee. Le opere, concesse dalla famiglia Staino e dall’Associazione Bobo e Dintorni di Scandicci, raccontano l’impegno civile dell’autore e il suo amore profondo per i territori.
Il percorso espositivo è arricchito da un video con interviste a Sergio Staino, immagini delle sue partecipazioni al Festival Dallo Sciamano allo Showman e della mostra Pitoon realizzata a Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, oltre a un’intervista a cura di Bruno Luverà (Rai1).
La mostra sarà aperta e visitabile presso la Galleria La Pigna a Palazzo Maffei Marescotti (Via della Pigna, 13) fino a martedì 3 marzo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.00 alle 19.00.
Vernissage e concerto
L’inaugurazione della mostra sarà accompagnata da Un Tango per Bobo, omaggio musicale dedicato a Sergio Staino e alla sua grande passione per la musica e la canzone d’autore.
Durante il vernissage si terrà un’anteprima acustica del concerto, seguita da un concerto serale, organizzato alle 21.30 presso la sede dell’Associazione Settimo Continente (in Via Adelaide Bono Cairoli 55). Sul palco Alessio Lega (voce e chitarra), Michele Staino (contrabbasso), Guido Baldoni (fisarmonica, voce).
“Non tutti sanno che Sergio Staino, oltre a essere fumettista e autore satirico, è stato un grande appassionato di musica. Una lunga militanza al Premio Tenco, fino alla direzione, e l’inserto satirico Tango ne sono la prova. Proseguire la sua attività culturale è il minimo che gli dobbiamo.”






