Presentata un’interrogazione in Consiglio regionale
“Ho depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta Rocca quali azioni siano state messe in atto per monitorare, prevenire e gestire gli impatti dell’emergenza caldo sulla salute della popolazione regionale, anche attraverso un monitoraggio tramite le strutture sanitarie del Lazio, a partire dai Pronto Soccorso”. Lo dichiara la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia.
“In particolare ho chiesto alla Regione di rendere noti i dati aggiornati, suddivisi per provincia e struttura sanitaria, sull’aumento degli accessi ai Pronto soccorso, delle chiamate al 118 e dei ricoveri riconducibili alle ondate di calore. – spiega Mattia – La Regione spieghi inoltre se sia stato attivato un monitoraggio straordinario dei casi di colpo di calore, disidratazione, crisi respiratorie e scompensi cardiocircolatori e quali misure siano state adottate per rafforzare Pronto soccorso, Ares 118, continuità assistenziale e servizi territoriali nei giorni di massima allerta climatica e soprattutto per tutelare le persone più fragili, dagli anziani ai pazienti cronici, dalle persone con disabilità ai senza dimora, e se siano state segnalate criticità infrastrutturali nelle strutture sanitarie, a partire dai malfunzionamenti degli impianti di climatizzazione e dai sovraccarichi elettrici”.
“Tra gli strumenti da valutare, l’istituzione di un registro degli infortuni sul lavoro, comprensivo dei malori legati alle alte temperature, per disporre di dati completi e rafforzare le misure di prevenzione, il potenziamento delle campagne informative rivolte ai cittadini e la predisposizione di un Piano strutturale regionale caldo-salute, integrato con Protezione civile, medicina territoriale, Comuni, Terzo settore e parti sociali. Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali ma una condizione ricorrente: non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. Serve una programmazione stabile, capace di proteggere la salute dei cittadini e rendere il nostro sistema sanitario più preparato di fronte agli effetti della crisi climatica”, conclude Mattia.



