Ciro Russo: “La chiusura dello sportello fisico di InformaGiovani di Roma è un danno per la Capitale”

La recente trasformazione dello storico sportello InformaGiovani di Roma Capitale in un mero portale web rischia di privare migliaia di ragazzi di un punto di riferimento fondamentale per l’orientamento, la formazione e l’inclusione sociale. In una metropoli complessa come la Capitale, la mancanza di un luogo fisico di ascolto e confronto aggrava l’isolamento dei giovani e la dispersione delle opportunità. Per rispondere a questa emergenza, Ciro Russo, Vice Rappresentante Nazionale del Servizio Civile, e Raffaele Cratere, già Rappresentante Regionale e Tutor del Lazio lanciano una proposta strategica alle istituzioni capitoline, rivolgendosi in particolare al mondo della politica e al delegato alle Politiche Giovanili di Roma Capitale.

L’obiettivo non è la semplice riapertura di uno sportello, ma la nascita di una vera e propria politica giovanile integrata, basata su un modello di networking innovativo. Al centro di questo ecosistema ci saranno gli operatori volontari del Servizio Civile, che torneranno a presidiare lo spazio fisico dell’InformaGiovani attraverso una logica di orientamento “peer-to-peer”, ovvero da giovane a giovane.

In questo modo, i volontari non saranno semplici esecutori, ma si sentiranno finalmente parte attiva e valorizzata dei processi decisionali, lavorativi e sociali della città. Il progetto prevede una stretta sinergia tra tutti gli attori del settore. Gli enti del Servizio Civile si occuperanno della formazione, del tutoraggio e dell’orientamento specialistico dei ragazzi. L’InformaGiovani diventerà così il primo filtro e lo scivolo naturale verso i Centri per l’Impiego, creando un ponte diretto e concreto con il mondo del lavoro ed evitando la frammentazione delle informazioni che spesso scoraggia chi cerca un’occupazione. A coordinare questo network sarà l’amalgama istituzionale rappresentata dal Dipartimento e dalla Rappresentanza del Servizio Civile, garanti dell’efficacia e della tutela del percorso dei giovani.

Per sancire la riattivazione dello sportello e presentare il nuovo modello alla cittadinanza, la proposta prevede l’organizzazione dello “Youth Village Roma”, un grande evento di lancio sul modello dei villaggi universitari. Una manifestazione di alcuni giorni ricca di workshop sulle competenze digitali, stand per simulazioni di colloqui, orientamento sui bandi e momenti di aggregazione culturale e musicale. Un festival in cui le politiche giovanili torneranno a occupare lo spazio pubblico, intercettando anche i tanti ragazzi che oggi non studiano e non lavorano.

La valorizzazione del Servizio Civile passa attraverso la sua capacità di generare impatto sul territorio,” dichiara Ciro Russo, membro anche del Consiglio Nazionale Giovani e del CNEL Giovani. “Chiediamo a Roma Capitale di scommettere su questa sinergia. Utilizzare i volontari all’interno di un progetto integrato permette di riaprire un servizio essenziale con un modello a costo zero per l’amministrazione, offrendo al contempo ai giovani una bussola per il proprio futuro. Siamo pronti a collaborare da subito con le istituzioni per trasformare Roma in un modello di innovazione sociale per tutto il Paese“.

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