CNE – FederImprese Europa, il neo DG Giuseppe Virgili: “Dalla rappresentanza parlamentare alla valorizzazione del prodotto italiano: il nostro impegno a sostegno delle imprese”

Giuseppe Virgili è il nuovo Direttore Generale di CNE – FederImprese Europa, nonché responsabile del dipartimento nazionale agricoltura, ambiente e territori e rappresentante di interessi presso la Camera dei deputati. In un momento storico in cui l’agricoltura torna a essere un pilastro strategico per l’economia nazionale, tra transizione ecologica, sicurezza alimentare e valorizzazione delle aree interne, Virgili delinea visione, obiettivi e priorità per il rilancio del settore e per uno sviluppo equilibrato dei territori.

Dott. Virgili, congratulazioni per il nuovo incarico. Quali saranno le priorità della sua azione come nuovo Direttore Generale di CNE FederImprese Europa e quali attività intende intraprendere nel breve e nel lungo periodo?

Grazie. Le priorità principali sono innanzitutto il mantenimento e il rafforzamento della nostra Federazione, nonché il sostegno sempre maggiore ai rappresentanti e ai delegati presenti su tutto il territorio nazionale. Fondamentale è inoltre il ruolo di rappresentanza delle aziende presso tutti gli organi competenti, da svolgere con il massimo impegno ed efficacia, mettendo a sistema tutte le nostre risorse. Il tutto seguendo con coerenza la linea tracciata dalla nostra Presidente, Mary Modaffari, che finora ha saputo offrire spunti rilevanti e una chiara visione di crescita per FederImprese Europa, dimostrando costantemente le proprie capacità e quelle dell’intero gruppo che rappresenta.

In qualità di responsabile del dipartimento nazionale agricoltura, ambiente e territori, quali obiettivi strategici ritiene fondamentali per rendere il settore agricolo più competitivo e sostenibile?

Gli obiettivi strategici che stiamo attuando all’interno del dipartimento agricoltura, ambiente e territori seguono l’indirizzo dell’attuale Governo Meloni e la mission intrapresa dal Ministro Francesco Lollobrigida, orientata alla valorizzazione del prodotto italiano e, di conseguenza, dei produttori, delle imprese agricole e dell’intero comparto agroalimentare.

In CNE – FederImprese Europa stiamo lavorando per dare voce alle istanze degli imprenditori agricoli, accompagnandoli ai tavoli di confronto istituzionali e offrendo un supporto concreto finalizzato a fornire risposte sotto il profilo economico-finanziario, attraverso l’accesso a finanziamenti e bandi. Parallelamente, perseguiamo l’obiettivo di valorizzare la singola azienda agricola mediante l’inserimento nei mercati nazionali e internazionali, garantendo opportunità anche alle realtà operanti nei territori più remoti del Paese.

Dal suo osservatorio di rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati, quali sono oggi le principali necessità del Paese in materia di sviluppo agricolo, tutela ambientale e valorizzazione dei territori?

Il rappresentante di interesse svolge una funzione ben definita, ovvero quella di creare un collegamento diretto tra le aziende italiane e i tavoli istituzionali, nel mio caso specifico presso la Camera dei Deputati. Le principali esigenze delle imprese con cui mi interfaccio riguardano la necessità di una maggiore attenzione da parte dello Stato, in particolare per quanto concerne i costi della manodopera, le difficoltà operative presenti in alcune aree geografiche e, più in generale, l’incidenza dei costi di gestione aziendale. Il mio compito, complesso e impegnativo, consiste quindi nel favorire il dialogo tra le aziende e le Commissioni parlamentari competenti, al fine di ottenere risposte concrete e significative alle loro istanze.

Qual è il messaggio che desidera lanciare alle imprese agricole, alle istituzioni e ai giovani che guardano al settore primario come opportunità di lavoro e crescita futura?

Il messaggio che desidero rivolgere alle imprese agricole, alle istituzioni e ai giovani è quello di guardare al settore primario come a una reale opportunità di lavoro e di crescita futura. L’Italia dispone già di una base straordinaria, un patrimonio naturale unico che madre natura ha donato al nostro Paese: un microclima eccezionale che consente la produzione di migliaia di prodotti di elevata qualità e varietà, rendendo il settore primario un passaggio chiave all’interno della catena alimentare globale.

A nome di CNE – FederImprese Europa e del nostro Presidente Mary, posso garantire che continueremo a intervenire, come già facciamo con competenza e determinazione, nella difesa e nella rappresentanza delle aziende italiane, operando sempre con il massimo impegno, professionalità e istituzionalità.

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