Si è svolta oggi al Salone delle Colonne all’EUR la seconda convention dell’associazione politica Primavera, nata un anno fa con l’obiettivo di rinsaldare e riunire intorno ai valori del centrosinistra chi si sente oggi distante dai principali partiti. L’evento, che ha visto la partecipazione di esponenti politici e intellettuali, è stato occasione per delineare visioni e priorità in vista delle prossime scadenze elettorali e politiche nazionali.
Tra gli interventi più attesi, quelli di Vincenzo Spadafora e della sindaca di Genova Silvia Salis, chiamati a commentare lo stato del centrosinistra, la sfiducia degli elettori e le politiche pubbliche più controverse.
Il rilancio della partecipazione e la sfida dell’astensionismo
Spadafora ha centrato il suo discorso sulla necessità di ricostruire fiducia politica tra i cittadini. «Recupereremo le persone sfiduciate che non vanno al voto attraverso la credibilità», ha dichiarato, segnalando come l’associazione non cerchi “persone qualunque”, ma proprio quelle che si avvicinano grazie alla reputazione dei promotori e delle figure già coinvolte”.
Questa fiducia, secondo Spadafora, è la base per contrastare la delegittimazione della politica attuale e rilanciare la partecipazione democratica di chi si sente escluso dal dibattito nazionale.
Critiche al governo e invito a un centrosinistra pragmatico
Nel suo intervento, l’ex ministro non ha risparmiato critiche alla maggioranza di governo, definita «servile» nei rapporti internazionali e distante dai bisogni degli italiani. Senza nominarli specificamente, Spadafora ha paragonato l’attuale esecutivo ad altri approcci globali, citando in negativo, ad esempio, l’atteggiamento della destra statunitense di Donald Trump, come simbolo di un’alleanza estera che giudica problematica.
Sul fronte interno, l’appello è stato quello di superare schemi ideologici rigidi per adottare una proposta più pragmatica: «Vorrei un centrosinistra più pragmatico e meno ideologico».
Salis: restituire speranza e sicurezza
La sindaca di Genova, Salis, ha ribadito l’urgenza di un campo progressista coeso: «Chi vuole unire il campo progressista ha capito cosa dobbiamo fare. Altrimenti, si va verso la divisione, il primo passo verso l’irrilevanza politica».
Salis ha inoltre sollevato critiche alle politiche attuali in materia di sicurezza, contrasto alla povertà e gestione delle migrazioni irregolari, chiedendo un riconoscimento più fedele della percezione dei cittadini rispetto alle narrazioni di governo su questi temi.

La convention, parte di un ciclo di incontri e dibattiti che Primavera organizza per rafforzare la propria base e formulare proposte alternative, ha visto anche la partecipazione di altre figure politiche e istituzionali, fra cui Maria Elena Boschi, Alessandro Onorato, Beppe Sala (in collegamento), confermando la volontà dell’associazione di giocare un ruolo attivo nel rinnovamento del centrosinistra italiano.







