Dal barocco al contemporaneo, quattro secoli di musica in scena nella nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma

Quattro secoli di musica, in un cartellone che raccoglie 12 nuove produzioni fra opera e danza, 11 titoli operistici2 opere in concerto7 balletti, 4 eventi speciali e 2 tournée del Corpo di Ballo. Questo il programma della stagione 2026-2027 del Teatro dell’Opera di Roma Il dolce suono mi colpì”, che prende il titolo dal verso tratto dalla Lucia di Lammermoor di Donizetti, inserita nella prossima stagione.

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Un totale di venti gli spettacoli in programma al Costanzi, quattro al Nazionale e uno al Teatro Valle nell’anno della sua riapertura. Una stagione che attraversa repertori, epoche e linguaggi diversi, accostando grandi classici e nuove produzioni, dalle inquietudini del Novecento di Stravinskij e Šostakovič alle grandi pagine di Verdi, Donizetti e Rossini, passando per il Settecento di Gluck e la contemporaneità di Nicola Sani, presentata dal sovrintendente Francesco Giambrone, insieme al Direttore musicale Michele Mariotti, alla Direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza della Fondazione Eleonora Abbagnato e dal Direttore artistico Alessandro Galoppini.

Quella che vi presentiamo è la stagione di un teatro attivo, solido e aperto alla comunità, che ha da poco approvato il suo dodicesimo bilancio in attivo” commenta Giambrone in apertura della conferenza stampa di presentazione. “La nuova stagione è frutto di una scelta programmatica, che ha avuto successo e che ci avete indicato voi, il nostro pubblico, con dei risultati incoraggianti e che ci hanno portato a voler continuare su questa strada per il nostro Teatro”.

Ad aprire la stagione il 27 novembre è The Rake’s Progress di Stravinskij, nuova produzione che segna il debutto all’Opera di Roma del regista Rafael R. Villalobos con Mariotti sul podio. Tra i grandi registi che tornano all’Opera di Roma Robert Carsen con Iphigénie en Tauride di Gluck, Barrie Kosky con Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk di Šostakovič e Mario Martone con una nuova Cenerentola al Teatro Valle. Importante debutto invece per Karole Armitage, che firma una nuova Lucia di Lammermoor. Come al debutto al Costanzi sono due giovani artisti italiani recentemente insigniti del Premio Abbiati: Daniele Menghini che firmaun nuovo Trovatore e Andrea Bernard che mette in scena una nuova Rondine. Completano il programma le riprese di due spettacoli di grandi registi come Marco Bellocchio che ripropone l’Andrea Chénier di Giordano e Pier Luigi Pizzi che firmaI due Foscari. Torna anche, nella doppia veste di regista e interprete, Luca Micheletti con una nuova produzione del Peter Pan di Bernstein presentato per la prima volta in Italia in forma scenica.

Ampio e articolato anche il cartellone dedicato alla danza, che spazia dal grande repertorio classico alle riletture dei maestri del Novecento, fino alle creazioni contemporanee, confermando la vocazione internazionale del Teatro. In programma firme di riferimento della coreografia come John Neumeier con la Terza sinfonia di MahlerWayne McGregorAlexander Ekman Nicolas Blanc nel trittico Motus, accanto a Benjamin Pech che apre la stagione con Il lago dei cigni. Torna inoltre Don Chisciotte di Minkus nella coreografia di Laurent Hilaire, mentre Jean-Guillaume Bart firma una nuova produzione di Raymonda. Completano il percorso dedicato alla creazione contemporanea le coreografie di Rafael BonachelaSharon Eyal Diego Tortelli riunite nel trittico Echoes, che chiude la stagione della danza al Teatro Nazionale. Grandi nomi della danza mondiale quali Marianela NuñezDaniil SimkinFumi KanekoVadim MuntagirovPaul Marque e, per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi, Alina Cojocaru.

Costellano il cartellone alcune tra le più grandi voci di oggi, come quelle di Anna Netrebko che interpreta per la prima volta in Italia Il castello del principe Barbablù di Bartók e Cecilia Bartoli che festeggia i 40 anni di carriera al Costanzi, il teatro dove ha debuttato, con Il barbiere di Siviglia di Rossini.

La visione di un teatro sempre più aperto, diffuso e in dialogo con la comunità si riflette anche negli appuntamenti confermati con OperaCamion, che nel 2027 porterà nuovamente la lirica direttamente nelle piazze dei Municipi di Roma e del Lazio, così come le iniziative di Linea Opera, in collaborazione con Atac, e Una notte a teatro, che farà vivere a centinaia di bambine e bambini l’esperienza di abitare il Teatro Costanzi per una sera. Ma anche con le iniziative realizzate in occasione di due importanti anniversari: quello dei 35 anni dalle stragi di mafia del ’92, con un doppio appuntamento il prossimo 23 maggio insieme all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e un evento alla Camera dei deputati il prossimo 25 giugno per ricordare l’anniversario dell’Assemblea Costituente della Repubblica.

Le novità non finiscono qui. Sono stati presentati anche i titoli che apriranno le prossime tre stagioni dell’Opera di Roma: dopo quella del 2026-2027 appena presentata, sono stati annunciati i titoli che inaugureranno i successivi cartelloni, che si apriranno con la Clemenza di Tito di Mozart nel 2027e il Don Carlos di Verdi nel 2028, nell’edizione francese in 5 atti. A partire proprio dalla stagione 2027-2028 ci sarà inoltre un importante cambiamento di data: l’inaugurazione è fissata al 1° novembre, sempre in diretta su Rai 3.”

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