Tra copertine accattivanti, narrazioni intime e una popolarità digitale spesso costruita: l’editoria guarda agli influencer come a una miniera d’oro. Il dibattito resta aperto su quanto questo trend arricchisca davvero la cultura o contribuisca a impoverirla
Dai feed di Instagram agli scaffali delle librerie: sempre più influencer, creator e vip pubblicano libri che diventano bestseller nel giro di pochi giorni. Stiamo leggendo nuove voci o solo strategie di marketing?
Scorgendo tra i vari marchi di Mondadori e, nello specifico in Electa, si giunge a Webstar: una collana di libri che mostrano il luogo in cui gli editori possono cercare i loro autori, ovvero i social. Sono i grandi gruppi editoriali a intercettare queste figure. Le case editrici diventano come un brand di prodotti per la bellezza?
COSA VOGLIONO RACCONTARE I NUOVI AUTORI?
Nel 2019 dai pomeriggi di Uomini e Donne, nasce Le corna stanno bene su tutto di Giulia De Lellis. L’influencer racconta la sua esperienza personale di tradimento subito dall’ex fidanzato, Andrea Damante. Nel 2022 Mondadori Electa pubblica Non è come sempre, libro di esordio per Alessia Lanza in cui la giovane influencer all’epoca ventiduenne, decide di mettersi a nudo nel libro e sulla copertina. E per fare, forse, il grande colpo si punta ai personaggi più popolari e chiacchierati del momento: Fedez con L’acqua è più profonda di come sembra da sopra (Mondadori, 2025). A Federico Rognoni, CEO e Founder di Atomical e Head of Creator di CreationDose, si è domandato cosa vogliono raccontare i nuovi autori. “Chi lavora nell’intrattenimento – spiega – spesso non aveva mai considerato l’idea di scrivere un libro, mentre chi proviene da un mondo più legato alla lettura o alla scrittura ha spesso un libro nel cassetto pronto a diventare realtà al momento giusto. Tra i formati prediletti vi è l’autobiografico che ha funzionato per gli influencer legati al gossip, come nel caso De Lellis”. Rognoni ricorda che ciò che si vede sui social è quasi sempre parte di un progetto: “non tutto ciò che mostrano corrisponde davvero alla loro quotidianità“. È il fascino del non-detto a suscitare curiosità.
COME NASCONO QUESTI PROGETTI EDITORIALI?
Il fenomeno dei vip-autori si è sempre più diffuso e a spiegarci la nascita di questi progetti è Rino Parlapiano, Responsabile Editoriale Varia Mondadori Electa, a cui si è domandato quali sono gli obiettivi della casa editrice e quali sono i risultati. L’editoria è un’industria culturale e come tale per sussistere e prosperare ha bisogno di generare profitti. Il mondo degli influencer, spiega, è variegato e non può essere racchiuso in un’unica categoria: ci sono divulgatori, intrattenitori, comici, performer, food blogger, ma anche scienziati. Con una categoria unica si rischia una generalizzazione riduttiva e arbitraria poiché il panorama è davvero ampio.
“Il libro di Giulia è stato uno dei casi più eclatanti di successo editoriale degli ultimi anni, credo sia ancora il libro più pre-ordinato nella storia di Amazon Italia”. Giulia De Lellis, ben 100.000 copie vendute in poche settimane, classificato come uno dei libri più venduti del 2019. Parlapiano ha spiegato i motivi del successo, ovvero il tema. “Il racconto intimo di un tradimento subito, unito certamente alla fama del personaggio, allora molto noto e seguito. Il titolo, poi, Le corna stanno bene su tutto ma io stavo meglio senza, è diventato subito un tormentone”. E poi conclude “Giulia fu intervistata anche da Siti e Murgia, diventando incredibilmente una specie di icona del nuovo femminismo in chiave pop”.
FLOP O GRANDI SUCCESSI?
In un sondaggio realizzato su un campione di persone con interessi diversi tra loro, è emersa una forte incertezza per l’importanza di queste pubblicazioni. Qualcuno si domanda: bastano i followers per essere scrittore? È soprattutto la scrittura a più mani a suscitare perplessità: la scelta di un ghostwriter comporta una stesura strutturata a tavolino con argomenti scelti per attirare un determinato tipo di pubblico. Tutti gli intervistati si rifiuterebbero di leggere il libro della De Lellis anche se fosse un regalo poiché per loro nulla cambia rispetto ai social; Fedez invece crea maggior interesse dovuto a una molteplicità di tematiche non solo di gossip. Nessuno dei partecipanti sembra credere ai post social di sponsorizzazione di questi libri: da una parte l’intento è far credere di raccontarsi in maniera sincera, andando oltre ciò che si vede sullo schermo, dall’altra sembra che ormai abbiano raccontato così tanto della loro vita, seppur filtrata, tanto da non convincere più di poter dare qualcosa di diverso. La loro immagina in copertina è per tutti gli intervistati uno strumento fondamentale poiché è con le immagini che gli influencer lavorano.
La parte finale dell’analisi si è soffermata sul valore di questi libri nell’editoria italiana e hanno aiutato a rispondere alla domanda: “successi o flop?” Il panorama che si apre è negativo, la preoccupazione nasce sia dal punto di vista culturale ma anche per l’impoverimento lessicale poiché nella maggior parte di questi prodotti il linguaggio è lo stesso dei social. È certo che gli editori ne traggono guadagno e questo, forse, può essere vantaggioso per l’editoria italiana che da sempre fatica a emergere come mercato. Qualcuno, anzi, si augura che attraverso i guadagni da questi libri, si possano pubblicare degli autori emergenti che sperano tanto di vedersi un giorno tra gli scaffali delle librerie con il loro sogno tra le mani.
Resta il dubbio: la cultura in generale perde di credibilità?






