Progetto di educazione all’immagine del centro culturale salesiano dedicato alle scuole dell’infanzia e primarie
Tremila bambini delle elementari di Lazio, Toscana e Liguria anche quest’anno saranno i protagonisti di un innovativo progetto di educazione all’immagine, “Alice attraverso lo schermo”, promosso dal Centro Culturale Salesiano e realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dai Ministeri della cultura (MIC) e dell’Istruzione e del marito (MIM).
L’obiettivo è sviluppare l’identità personale dei bambini, la loro sensibilità verso gli altri e le loro capacità di socializzazione, attraverso i principi dell’educazione emotiva e l’uso consapevole dei media digitali. I film in programma esplorano temi come l’inclusione, l’amicizia, il coraggio, la scoperta di sé e del proprio posto nel mondo, il valore della collaborazione e il rispetto per la natura e per l’ambiente e grazie alla collaborazione con psicologi specializza in educazione emotiva e cognitiva infantile, saranno affrontate anche nuove questioni cruciali come la consapevolezza dei nuovi linguaggi digitali e la lo a contro il bullismo.
Alice attraverso lo schermo vuole rendere gli studenti degli spettatori più consapevoli e fornire loro degli strumenti essenziali per diventare a loro volta creatori di nuovi contenuti. Il cinema, dunque, viene qui inteso non solo come strumento di formazione e interpretazione del presente, ma anche come mezzo di scoperta e di approfondimento.
Cinque le sale cinematografiche coinvolte, tra cui il Don Bosco di Roma, cuore pulsante del progetto che andrà avanti fino a fine maggio. “Il progetto Alice attraverso lo schermo, in sintonia con il Sistema Educativo e Preventivo di Don Bosco, vuole accompagnare i giovani a vivere il mondo delle immagini e dei media come spazio di crescita, consapevolezza e creati vità – spiega Fabio Zenadocchio, direttore del Centro Culturale Salesiano.
Attraverso l’educazione allo sguardo e al linguaggio audiovisivo offriamo strumenti per sviluppare senso cri co, responsabilità e protagonismo posi vo nella cultura digitale”. Dalla visione in sala accompagnata da spazi di dialogo e confronto alla formazione con esperti che introdurranno i bambini ai linguaggi dell’immagine e della narrazione audiovisiva fino all’espressione per sviluppare l’immaginazione e la capacità comunicativa.
Tra i professionisticoinvolti anche l’animatrice Margherita Gius , regista di The meatseller (2023), vincitore nel 2024 sia del David di Donatello che del Nastro d’Argento come miglior cortometraggio d’animazione.







