Liberi sulla Carta: Giulio Carlo Pantalei presenta “In Inghilterra con gli Oasis”

Liberi sulla Carta apre le porte al primo evento della sua edizione 2025. Nel pomeriggio di venerdì 12 settembre, Giulio Carlo Pantalei ha presentato il suo libro In Inghilterra con gli Oasis (Giulio Perrone Editore), un evento imperdibile per gli appassionati di musica e narrativa. Un libro che vuole essere un omaggio potente a una band che ha fatto la storia del rock e del britpop, ma anche una narrazione intima, viscerale, che racconta della passione di un ragazzo e del suo percorso di avvicinamento alla musica. Graziano Lanzidei dialoga con l’autore.

Siamo a Manchester negli anni ’90. Due fratelli cresciuti nell’underground inglese decidono di fare della musica la loro missione, una scelta che cambierà il modo di fare rock. In Inghilterra con gli Oasis esce nelle librerie nell’estate del 2025, nell’anno che consacra la straordinaria reunion della band, dopo sedici anni di separazione. Pantalei ci accompagna sulle tracce dei fratelli Gallagher in un viaggio tra la provincia e la campagna britannica, attraverso le città di Londra, Manchester, Knebworth, Cambridge e Liverpool, raccontando i miti della musica britannica. Nel libro l’autore rivive alcune delle proprie esperienze, dalle registrazioni presso gli iconici Abbey Road Studios fino all’incontro con Noel Gallagher, raccontando la generazione che ha vissuto l’affermarsi del britpop.

Il legame con gli Oasis

Era il 1996 quando, grazie alla passione per il rock del padre, Pantalei sentì per la prima volta una canzone della band di Manchester. Da quel momento è iniziato un percorso di scoperta e di approfondimento della musica britannica, poi il trasferimento in Inghilterra e la totale immersione nella cultura britannica. La fascinazione per gli Oasis, tuttavia, non si limitò al puro ascolto: Pantalei, ispirato dal songwriting di Noel Gallagher, iniziò a suonare la chitarra dando così forma concerta alla sua passione per la musica. La prima canzone che ha suonato è Live Forever, divenuta un inno generazionale che ha aperto la strada a una nuova scena musicale.

Come nasce In Inghilterra con gli Oasis

Il libro di Giulio Pantalei nasce da un intreccio di passione, studio e intuizione editoriale. Ha conseguito il PhD in italianistica a Roma Tre e a Cambridge dedicando i suoi studi al rapporto tra poesia, metrica e musica nella letteratura italiana del Novecento e ha all’attivo due saggi, Poesia in forma di rock e Una lingua per cantare, in cui esplora il rapporto tra letteratura e canzone. Ma è stato Giulio Perrone a proporgli un progetto diverso, un libro last minute in occasione della reunion degli Oasis, pienamente convinto che Pantalei avesse già dentro di sé la storia da raccontare, anche se non ne era ancora consapevole.

Gli Oasis e il mondo operaio

Nel libro si raccontano le radici della band nella working class inglese. La loro è musica operaia, nasce nei quartieri poveri di Manchester, è figlia del proletariato, di una storia di violenza familiare e abbandono scolastico. I due fratelli si rilanciano grazie alla musica e al rock and roll, che permette loro di trascendere dalle proprie origini, diventando una forma di riscatto e di affermazione. Si definiscono working class heroes, citando John Lennon, e incarnano lo spirito di una città storicamente legata al socialismo. Non a caso hanno sposato la causa del New Labour di Tony Blair, diventando i simboli di una generazione in cerca di un cambiamento. 

Un sogno che diventa realtà: Abbey Road

Il libro si apre con la realizzazione di un sogno: Pantalei realizza il sogno di registrare musica nei leggendari Abbey Road Studios. La prima volta che sentì parlare di Abbey Road non fu per i Beatles ma per quella cassetta degli Oasis, intitolata Be Here Now, regalatagli dal padre. L’opportunità di lavorare negli studios arrivò quasi per caso e resta la sua esperienza musicale più intensa e significativa.

Una storia d’amore e di possibilità

In Inghilterra con gli Oasis è anche il tentativo di scrivere un’autofiction attraverso il racconto di una storia d’amore nata su un treno diretto a Cambridge, per un concerto. Pantalei racconta della necessità di costruire un dispositivo narrativo in cui raccontare le sue esperienze di vita. Così ha inventato un incontro mai avvenuto, facendone il fil rouge di tutto il racconto. La letteratura, dopotutto, è il regno delle possibilità. 

La reunion degli Oasis: un momento di pace

Pantalei descrive il ritorno dei fratelli Gallagher come un evento epocale, un momento di unità e speranza in un mondo dove la pace vacilla. Camminare per Londra in un clima di festa, veder uscire Noel e Liam mano nella mano, ha evocato nella mente dell’autore un’immagine straordinaria. Per citare i Pink Floyd: Together we stand, divided we fall, un messaggio di cui il mondo oggi ha tanto bisogno e che in fondo è il cuore di questo libro. Abbiamo chiesto a Giulio Pantalei come lo descriverebbe in una sola parola, la risposta: fratellanza. La loro, ma anche la nostra di esseri umani.

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