Lily King a Più Libri Più Liberi: gli ingredienti per la creazione di una trama «perfetta»

Cuore, l’innamorato, l’ultimo titolo di Lily King, pubblicato in Italia da Fazi Editore, è un titolo che sicuramente si è fatto notare tra le ultime uscite del 2025. Acclamato dalla critica italiana e internazionale, riconferma il nome dell’autrice statunitense tra le migliori narratrici del nostro tempo. 

In occasione di Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria di Roma, King ha presentato il suo libro al pubblico italiano aprendosi con sincerità e naturalezza alle domande di Nadia Terranova. L’incontro ha permesso alle persone presenti di addentrarsi nella struttura del libro attraverso gli occhi della sua creatrice e le puntuali analisi di una lettrice esperta e appassionata come la sua interlocutrice.

La storia ha come protagonista una studentessa del college la cui vita si intreccia con quella di due compagni del corso di letteratura con la costruzione di un rapporto triangolare romantico ma non per forza erotico. Le loro vicende di gioventù acquisiscono una nuova chiave di lettura nell’ultima parte del libro attraverso gli occhi degli stessi personaggi, costretti a rincontrarsi circa trent’anni dopo per un inaspettato segreto. 

Secondo Nadia Terranova, Cuore, l’innamorato è una delle letture migliori del 2025 e proprio con queste parole ha dato il via al dibattito. Si è subito posta l’attenzione su uno dei punti di forza di questo testo: la sua estrema accessibilità a qualsiasi tipo di lettore. La scrittura scorrevole e immediata di Lily King riesce a comunicare a più livelli: è adatta a chi ha bisogno di una lettura semplice grazie alla trama coinvolgente, e, allo stesso tempo, è apprezzabile anche per chi vuole dedicarsi alla storia con un occhio più analitico per la profondità dei temi, i numerosi riferimenti ad opere letterarie e musicali e la sapiente costruzione del sottotesto. 

Ma come nasce un’opera di questo tipo? Qual è il processo creativo che ha portato l’autrice a scrivere proprio questa storia? 
Lily King ha raccontato di avere alcune idee già molto chiare all’inizio della stesura: sapeva chi fossero i suoi personaggi e aveva capito dove sarebbero arrivati alla conclusione del libro, ma la vera sfida è stata scoprire come sarebbero dovuti arrivare a quel punto. La trama si è dispiegata – unfold per citare le sue parole – nel corso della scrittura e, ad esempio, se nell’idea iniziale le pagine relative al periodo del college avrebbero dovuto essere venti o trenta, hanno preso molto più spazio nella narrazione, divenendo un cardine fondamentale nella struttura conclusiva. 

La vera svolta è arrivata a pochi giorni dalla consegna del romanzo: dopo che due parti erano già concluse, infatti, mancava l’elemento di collegamento tra le due, quell’incastro perfetto che avrebbe completato l’armonia della trama. La soluzione si è concretizzata in un segreto. Un segreto che segna e accompagna la vita della protagonista e che diventa così il ponte che attraversa i trent’anni di differenza tra le prime e le ultime pagine. Solo lì King dice di aver trovato esattamente ciò di cui la storia aveva bisognoper aprirsi e diventare quella che oggi leggiamo. 

Durante l’incontro si è parlato molto delle tecniche e del processo creativo dell’autrice che, con le sue risposte, ha quasi aperto le porte del suo studio al pubblico, accompagnandolo nel percorso delle sue idee e del suo mestiere di scrivere. Si è dato spazio, però, anche a riflessioni sui temi del libro e su tutti quei sentimenti che costruiscono i rapporti tra i personaggi e che tengono incollato il naso di chi legge alle pagine.

Sono tante le immagini e i ricordi in cui ci si può ritrovare tra le parole di Lily King: la nostalgia dei tempi del college, ad esempio, con le prime amicizie e gli amori universitari. Ma, come ha giustamente sottolineato Nadia Terranova, tra i tanti temi, questo è un libro che parla del tempo che passa e di come le esperienze che viviamo e le scelte che prendiamo giochino inevitabilmente un ruolo nella costruzione del nostro futuro, anche se non immediatamente visibile. 

Cuore, l’innamoramento parla di una vita, tre vite – o forse più – che nel loro intrecciarsi e allontanarsi trascinano chi legge in una quotidianità familiare in cui riconoscersi e potersi chiedere cosa sarebbe accaduto se solo trent’anni prima una certa scelta fosse stata diversa?

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