Olivia Wilde dirige una commedia brillante e caotica tutta ambientata in un appartamento, dove quattro persone, tra battute, incomprensioni e desideri, finiscono per mettere a nudo le proprie relazioni
Olivia Wilde torna dietro la telecamera con la regia di The Invite, una commedia americana ma dal sapore british su vita, amore e routine. L’intero film si svolge in un solo appartamento e lo stile caotico della fotografia, insieme a un umorismo serrato, rende l’ambientazione perfetta e mai restrittiva.
In scena solo quattro persone, due coppie. Sembrano vivere uno stile di vita totalmente diverso. E forse, proprio per questo, si attraggono a vicenda tanto da arrivare a passare una serata insieme a suon di battute, botta e risposta e sarcasmo.
Penelope Cruz riempie lo schermo, la scena e la serata. Come abbiamo visto in passato in Modern Family, non c’è niente come un seducente accento spagnolo per accendere la passione e la rabbia…
Le inquadrature laterali, l’uso degli specchi e la fotografia quasi ossessiva fanno sentire lo spettatore un estraneo che non dovrebbe essere presente ma che, allo stesso tempo, non riesce davvero a non guardare. Per tutta la durata della serata ci chiederemo se i quattro siano davvero amici o se si siano trovati a passare quel momento insieme senza conoscersi davvero. Le battute, il passare del tempo e l’introspezione trasformano la serata in una continua corsa contro la routine, le incomprensioni e la disperazione. Ogni dialogo aggiunge un tassello ai rapporti tra i personaggi, rendendo ogni corto silenzio significativo quanto le parole.
Continuando su questa linea arriviamo a un finale in cui il personaggio di Penelope Cruz prova esattamente la stessa sensazione: si trova nella posizione di consigliera, quasi psicologa (dopotutto lo fa per professione..), ma se ne tira fuori dicendo proprio che lei, dopotutto, non sta vivendo quel momento da professionista, ma solo da amica. Quello che succede nel mezzo rimane invece da scoprire, sapendo che il film resta classificato come commedia, ma rimane nel cuore e nella mente anche per come tratta vita personale, relazioni, ambizione e sesso.
In uscita in Italia a settembre, ma consiglio la visione in lingua originale.







