In meno di due giorni, oltre 10.000 persone hanno già firmato la “Lettera per il cinema”, l’iniziativa lanciata da Cultura Italiae per contrastare i tagli al settore audiovisivo previsti nella legge di bilancio 2025. L’appello, che sta registrando un’ampia adesione su scala nazionale, ha raccolto il sostegno di artisti, registi, produttori, sceneggiatori, tecnici, critici e figure di spicco del mondo culturale: una comunità unita nel chiedere al Governo di ripensare il drastico ridimensionamento del Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo (istituito dalla Legge 220/2016).
La proposta attualmente in esame prevede infatti un taglio di circa 450 milioni di euro in due anni, con una contrazione degli stanziamenti a 190 milioni nel 2026 e 240 milioni nel 2027. Una diminuzione definita “senza precedenti” dai rappresentanti del settore, che temono ripercussioni gravi sull’intera filiera: dalle migliaia di professionisti coinvolti fino alle sale cinematografiche e alle comunità locali, mettendo a rischio un presidio culturale e sociale fondamentale.
Nel testo si sollecita il Governo a mantenere invariati i fondi e a garantire un quadro normativo stabile per un settore considerato strategico non solo sotto il profilo culturale, ma anche economico. “Invece di tagliare occorre investire in una gestione efficiente e trasparente dei fondi con delle tempistiche accurate, accompagnata da un serio controllo sugli sprechi e da una programmazione pluriennale”, dichiarano i promotori, e si legge anche che “tagliare orizzontalmente le risorse di un settore vitale come questo non genera economie durature, come la storia economica del Paese, ha ampliamente dimostrato nel passato”, sottolineando la compattezza di un fronte che respinge i tagli e chiede di investire sul futuro del cinema italiano.
Per firmare la lettera: https://www.culturaitaliae.it/lettera-per-il-cinema/







