“Vinceremo e renderemo Colleferro una città di tutti”: Patrizi rilancia la sfida di Fratelli d’Italia a pochi giorni dal voto

A pochi giorni dal voto amministrativo a Colleferro, il confronto politico entra nella fase decisiva. Tra i protagonisti della campagna elettorale c’è Fabio Patrizi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che in questa intervista parla del sostegno a Stefano Arcari, delle criticità dell’amministrazione uscente e delle priorità per il futuro della città.

Fratelli d’Italia ha scelto di sostenere la candidatura di Stefano Arcari. Quali caratteristiche avete individuato in lui per ritenerlo il profilo giusto per guidare Colleferro?

Stefano Arcari rappresenta una figura seria, concreta e profondamente legata al territorio. In questi mesi abbiamo avuto modo di confrontarci su idee, progetti e visione amministrativa, trovando una forte sintonia sui temi che oggi interessano realmente i cittadini: sicurezza, decoro urbano, sviluppo economico, ambiente, sport e qualità della vita. Abbiamo individuato in lui la capacità di ascoltare, di dialogare con tutti e soprattutto la volontà di costruire una squadra competente e vicina alle persone. Colleferro oggi ha bisogno di un’amministrazione presente, pragmatica e capace di programmare il futuro con equilibrio e buon senso. La nostra scelta nasce quindi dalla convinzione che Stefano Arcari possa rappresentare una proposta credibile, concreta e innovativa per la città.

Il centrodestra arriva a questa fase elettorale con più candidature in campo. Come giudica questa situazione e ci può dire perché non si è riusciti a trovare l’unità?

Sicuramente l’unità sarebbe stata auspicabile e rappresenta sempre un valore aggiunto. Tuttavia, nelle dinamiche locali spesso intervengono sensibilità, percorsi e visioni differenti che non sempre riescono a trovare immediatamente una sintesi. Detto questo, credo che oggi sia importante evitare polemiche interne e concentrarsi invece sui contenuti e sulle proposte per Colleferro. I cittadini chiedono serietà, programmi e capacità amministrativa, non divisioni sterili. Noi abbiamo scelto di sostenere un progetto chiaro, con idee precise e una visione concreta della città. Saranno poi i cittadini, democraticamente, a valutare quale proposta sarà la più credibile per il futuro di Colleferro.

Da consigliere comunale di opposizione, quali ritiene siano stati gli errori o le principali mancanze dell’amministrazione guidata da Pierluigi Sanna?

In questi anni abbiamo spesso evidenziato una distanza crescente tra l’amministrazione e le problematiche quotidiane vissute dai cittadini. Colleferro ha bisogno di maggiore attenzione sul decoro urbano, sulla manutenzione ordinaria, sulla sicurezza e sulla valorizzazione dei quartieri. Riteniamo inoltre che siano mancati ascolto e partecipazione reale e soprattutto il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale cittadino. Molte decisioni sono apparse calate dall’alto, senza un vero coinvolgimento della città. Un altro aspetto riguarda la capacità di programmare il futuro economico e produttivo di Colleferro. Crediamo si sarebbe potuto fare di più per sostenere commercio, giovani, imprese e sviluppo occupazionale. Il nostro ruolo di opposizione è sempre stato responsabile e costruttivo e abbiamo avanzato proposte concrete, cercando di mettere al centro gli interessi della comunità.

Quali sono, secondo lei, i temi più urgenti che il prossimo sindaco dovrà affrontare per dare risposte concrete ai cittadini di Colleferro?

Le priorità sono molte, ma alcune sono ormai non più rinviabili. Serve innanzitutto un grande lavoro sulla manutenzione della città: strade, marciapiedi, illuminazione pubblica, verde urbano e decoro devono tornare ad essere centrali. Poi c’è il tema della sicurezza, che significa presenza sul territorio, prevenzione, videosorveglianza e maggiore vivibilità degli spazi pubblici e razionalizzazione della forza lavoro della Polizia locale. Un’altra priorità fondamentale riguarda giovani e lavoro. Dobbiamo creare opportunità, sostenere il commercio locale, valorizzare le imprese e investire nello sport, nella cultura e nella formazione. Infine ambiente e salute: Colleferro ha una storia industriale importante e proprio per questo è necessario continuare a investire su qualità dell’aria, sostenibilità e tutela del territorio.

Fratelli d’Italia continua a crescere nei consensi a livello nazionale. Quanto pensa che questo risultato possa riflettersi anche nella realtà politica locale di Colleferro?

Il consenso nazionale di Fratelli d’Italia nasce dal lavoro, dalla coerenza e dalla credibilità costruita nel tempo. È un risultato che certamente crea attenzione e fiducia anche a livello locale, ma le elezioni comunali hanno sempre una dimensione molto territoriale. Le persone valutano soprattutto la qualità delle candidature, la serietà delle proposte e la vicinanza ai problemi concreti della città. Noi stiamo lavorando proprio in questa direzione: costruire un progetto credibile, competente e radicato sul territorio. Credo che i cittadini apprezzino chi affronta la politica con impegno, presenza e spirito di servizio. Siamo convinti che anche a Colleferro ci sia una crescente voglia di cambiamento e di un’amministrazione più vicina ai bisogni reali delle persone. Fino a qualche mese fa qualcuno ci dava per scomparsi, invece c’eravamo e come! e i cittadini lo hanno sempre saputo e ci stanno ripagando con un sostegno straordinario e probabilmente inaspettato. Vorrei ringraziarli di cuore. Vinceremo le elezioni e renderemo Colleferro una città di tutti, senza più divisioni sociali e soprattutto ideologiche.

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