Elon Musk è il primo trilionaire della storia: ecco perché

All’inizio del 2026, secondo Polymarket, Elon Musk aveva il 58% di probabilità di raggiungere i mille miliardi di patrimonio. Oggi, secondo le stime di Forbes, il suo patrimonio personale si aggira intorno ai 1.200 miliardi di dollari.

A regalargli questo traguardo storico è stata l’IPO (offerta pubblica iniziale) di SpaceX, che si è conclusa positivamente e con numeri da record.

L’IPO di SpaceX

Per anni SpaceX è rimasta privata per una scelta precisa: fuori dalla pressione trimestrale di Wall Street, Musk poteva prendere decisioni di lungo periodo senza dover rendere conto ai mercati a ogni trimestre. Musk si è aperto solo parzialmente ai mercati. Ha portato in Borsa soltanto il 4,3% della società e ha mantenuto un forte controllo (il 42% delle azioni ordinarie e l’80% dei diritti di voto totali). Il debutto ha raccolto 75 miliardi di dollari.

La prima seduta del 12 giugno 2026 ha portato l’azienda a una capitalizzazione implicita di oltre 2.100 miliardi di dollari e al settimo posto nella classifica delle aziende più capitalizzate al mondo. È stata ufficialmente la più grande IPO della storia, superando qualsiasi precedente.

Perché SpaceX vale così tanto

SpaceX lavora a razzi sempre più riutilizzabili e sempre più economici. Il grosso limite della ricerca e della conquista dello spazio risiede nella scarsa economicità dei lanci. L’azienda li sta rendendo progressivamente più economici ed efficienti, aprendo prospettive praticamente infinite.

Per dare un’idea, il costo marginale del lancio di uno Space Shuttle della NASA era di circa 500 milioni di dollari. Il costo marginale per il lancio di un razzo SpaceX è oggi intorno ai 15 milioni di dollari.

Attualmente il “motore” dell’azienda è il Falcon 9, un razzo alto 70 metri che può lanciare 23 tonnellate in orbita bassa e recupera il primo stadio, perdendo il secondo. Ma si stanno facendo progressi su Starship, un razzo alto 120 metri che potrebbe lanciare oltre 100 tonnellate e recuperare entrambi gli stadi.

Tra gli effetti dell’abbattimento del costo dei lanci c’è Starlink, il servizio di connessione a Internet basato su satelliti che funziona in ogni angolo del globo. Oggi conta oltre 10.000 satelliti attivi, circa due terzi di quelli esistenti, e genera da solo il 60% dei profitti dell’azienda.

Il patrimonio di Elon Musk

Elon Musk è diventato protagonista della Silicon Valley cofondando PayPal. Quando nel 2002 vendette l’azienda a eBay, ricavò circa 180 milioni di dollari dalle sue quote.

Come spiegò lui stesso in un’intervista del 2015, “avrebbe potuto comprare un’isola alle Bahamas e vivere da signore locale”.

Invece investì:

  • circa 100 milioni di dollari in SpaceX;
  • circa 70 milioni di dollari in Tesla;
  • circa 10 milioni di dollari in SolarCity (poi assorbita da Tesla).

Oggi, oltre al 42% di SpaceX, che a sua volta possiede xAI (intelligenza artificiale), la quale a sua volta possiede X (social network), Musk possiede:

  • il 12% di Tesla, la decima azienda più capitalizzata al mondo, che non è più attiva soltanto nel settore delle auto elettriche, ma anche in quello dell’energia e della robotica;
  • una quota rilevante di Neuralink, azienda non quotata che lavora alle interfacce cervello-macchina;
  • una quota rilevante di Boring Company, azienda non quotata che sviluppa tunnel per il trasporto;
  • altre partecipazioni e liquidità.

Con 14 figli avuti da quattro donne diverse, la gestione dell’eredità potrebbe rivelarsi un tantino complicata.

Gli obiettivi dichiarati

Stando alle dichiarazioni di Musk, gli obiettivi espliciti dell’imprenditore visionario sono tre:

1. Rendere l’umanità multiplanetaria: Una civiltà che vive su un solo pianeta è vulnerabile. La colonizzazione di Marte è, nella sua visione, una misura di sicurezza a lungo termine per la specie.

2. Accelerare la transizione energetica: Tesla e le batterie domestiche nascono con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili su scala globale.

3. Sviluppare l’intelligenza umana: Attraverso xAI e Neuralink, Musk punta ad aumentare sensibilmente le capacità cognitive umane.

Se ci riuscirà o meno, lo scopriremo nei prossimi decenni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here