Il Capodanno lunare inaugura l’anno della Tigre

In tutto l’est e sud-est asiatico si festeggia il Capodanno cinese. Quest’anno ha inizio il 31 gennaio, secondo il calendario luni-solare.

I festeggiamenti dureranno 16 giorni, concludendosi il 15 febbraio con la folkloristica Festa delle lanterne”.

Più nello specifico, il nuovo anno cade al secondo novilunio (la Luna si frappone tra Sole e Terra) dopo il solstizio d’inverno, il quale cade tra il 21 gennaio e il 19 febbraio.

Nonostante Cina, Vietnam e Corea siano i luoghi d’appartenenza di questa tradizione, Il Whashington Post stima che, nel mondo, sono oltre un miliardo le persone che la festeggiano.

A San Francisco, in California, si tiene la più grande parata per il Capodanno cinese al di fuori dell’Asia; questa celebrazione ha avuto inizio negli anni ’60 dell’Ottocento, periodo di grande immigrazione cinese nella città.

L’origine storica della festa risale al XIV secolo a.C., durante la dinastia Shang: “Questa festa ha radici antiche in Cina come società agricola. […] per celebrare la mietitura, adorare gli Dei e chiedere buoni raccolti per i tempi a venire”, spiega lo studioso Yong Chen ad “History”

Agli inizi del 1949, il Partito Comunista Cinese introdusse il calendario gregoriano, vietando il Capodanno cinese ma, sul finire del XX secolo, viene ripristinato.

Un’antica leggenda racconta che l’imperatore di Giada, per la mitologia sovrano del Paradiso, indisse una gara fra animali: questi avrebbero dovuto raggiungere il suo palazzo attraversando un corso d’acqua.

Così, nell’astrologia cinese, ad ogni anno viene fatto corrispondere un animale, a seconda dell’ordine d’arrivo nella competizione.

Questo è lanno della Tigre, terzo animale dello Zodiaco, sensibile e coraggioso; mentre l’elemento naturale corrispondente al 2022 è lacqua, che simboleggia la quiete; e  il segno è lo “Yang”, polo positivo.

Le decorazioni e lanterne rosse —  con cui si addobbano le case in questo periodo — e lo scoppio dei petardi durate la notte di Capodanno si ricollegano ad un’altra leggenda, quella del demone Nian.

Nei tempi antichi, secondo la leggenda, ogni ultimo dell’anno a mezzanotte, il mostro marino avrebbe fatto strage degli abitanti dei villaggi. Finché un giorno, un uomo anziano non riuscì a metterlo in fuga, utilizzando il colore rosso — suo punto debole —e terrorizzandolo con un gran baccano.

La Festa delle lanterne”, ultimo giorno di festeggiamenti, accoglie la stagione primaverile. Essa è un’occasione per stare con la famiglia e gli amici ma anche una giornata di libertà.

“Chinese New Year”  scrive che, nell’antica Cina, alle donne era consentito uscire di casa liberamente solo durante questa notte.

Potevano far volare in cielo le lanterne e persino parlare con gli uomini, tant’è che questa festa è considerata il vero San Valentino cinese.

La giornata, inoltre, è intramezzata da due famose danze: quella del dragone e quella del leone, i quali cacciano gli spiriti cattivi e sono di buono auspicio.

Durante questi giorni di festa, infine, vanno evitate parole malaugurati come “morte”, “povertà”, “malattia”. Bisogna evitare di rompere oggetti di vetro o ceramica; di pulire, visto che le pulizie vanno fatte prima del Capodanno; di avere discussioni o piangere, e di fare auguri di buon anno a chi ancora non si è alzato dal letto.

Il significato del Capodanno cinese è quello del ricongiungersi con la famiglia, centinai di milioni di persone tornano a casa, è la migrazione più estesa nel mondo e prende il nome di “chunyun” (春运).

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