InnovAzione: al Cersaie 2025 Italgraniti e l’Intelligenza artificiale

In partnership con lo Studio Legale Improda – avvocati associati

L’industria della Ceramica rappresenta un Made in Italy di estremo interesse, fatto di pochi lustrini, grande concretezza, molto impegno e profonde competenze. Secondo l’Indagine Statistica Nazionale sul comparto relativa al 2024, diffusa da Confindustria Ceramica, le aziende che producono ceramica in Italia sono 248, con l’occupazione di 25.980 addetti.

Piastrelle di ceramica, sanitari, stoviglie, materiali refrattari e laterizi l’anno scorso hanno fatturato, nel loro complesso, circa 7,5 miliardi di euro. Il comparto si conferma caratterizzato da una propensione all’export tra le più forti nell’ambito dei settori manifatturieri italiani: oltre il 70% del dato deriva da vendite oltre confine. Per quanto riguarda il settore delle piastrelle, le aziende presenti in Italia sono 122: di queste 68 si trovano in provincia di Modena e Reggio Emilia, 10 nelle rimanenti province dell’Emilia-Romagna e 44 nelle restanti regioni italiane.

Nel 2024 la produzione nazionale, realizzata per l’86,7% nel distretto tra le province di Modena e Reggio, si è attestata su 369,8 milioni di metri quadrati. Il grès porcellanato, con 343,6 milioni di metri quadrati, consolida l’assoluta rilevanza nel portafoglio prodotti (93%), seguono le monocotture, con 12,3 milioni di metri quadrati, e le bicotture, con 8,5 milioni di metri quadrati.

Le esportazioni nei Paesi UE hanno registrato un incremento contenuto (0,5%) rispetto al 2023, a fronte di un recupero più significativo delle vendite negli USA e nei principali mercati overseas, in particolare nell’area del Golfo. Le vendite sul mercato nazionale, per oltre il 20% del totale, hanno segnato un leggero aumento (+0,4%), attestandosi su 84,7 milioni di metri quadrati, in linea con il dato rilevato per l’anno precedente.

Per fare fronte al difficile momento contingente, caratterizzato da tensioni internazionali, aumento della concorrenza e alti costi delle materie prime, il settore è oggi chiamato ad un grande sforzo in termini di Innovazione. Così il comparto è interessato da numerosi progetti, tesi a inventare materiali innovativi e a sperimentare nuove texture, decori e performance, integrando le tecnologie più avanzate, intelligenza artificiale in primis, a livello progettuale e produttivo.

Specchio fedele di questa situazione, nonché cartina al tornasole della vitalità e della combattività del settore, è stato il Cersaie – Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, svoltosi a Bologna dal 22 al 26 settembre 2025. La manifestazione, promossa da Confindustria Ceramica, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con BolognaFiere, ha registrato un aumento degli espositori, arrivati a 620, ben il 39% dei quali provenienti dall’Estero, in rappresentanza di 29 Paesi dai cinque continenti.

Tra le numerose innovazioni presenti in fiera, con l’utilizzazione delle più moderne tecnologie, si segnala l’iniziativa di Italgraniti Group, che punta in modo particolare sull’Intelligenza Artificiale. L’azienda, che affonda le proprie radici nel Secondo Dopoguerra, con le prime iniziative imprenditoriali di Romeo Giacobazzi e Afra Fontana, è da sempre impegnata nel coniugare Innovazione e Sostenibilità, Responsabilità e Trasparenza.

Racconta Francesco Maturo, Amministratore Delegato: “A gennaio abbiamo introdotto l’IA sia a livello di processo sia di prodotto. Si tratta di un software realizzato ad hoc per noi, che aiuta i tecnici a far corrispondere design grafico e struttura, ottenendo prodotti molto realistici perché è in grado di elaborare, analizzare e suggerire dove andar meglio a depositare il colore sulla lastra di materiale. Infine, la scelta ottica sfrutta una nuova tipologia di visione che, grazie all’IA, segnala anomalie al di sotto del millimetro, auto apprendendo dagli errori e correggendoli. Oltre alla maggiore precisione, riscontriamo già un aumento della velocità di processo”.

Italgraniti, tra l’altro, ha portato al Cersaie le grandi lastre per cucine e arredi realizzate con la tecnologia proprietaria RealUp, basata sul perfetto allineamento della grafica in quadricomia e della struttura materica. Questa tecnologia è finalizzata ad esaltare il realismo e il senso di autenticità della superficie ceramica, esprimendo una realistica matericità e un’estetica all’avanguardia.

L’innovazione è frutto di un grande sforzo tecnico ed economico dell’azienda: un investimento di 100 milioni di euro in cinque anni sull’asset produttivo, con il potenziamento dello stabilimento storico e la costruzione di uno nuovo, dedicato specificamente alle grandi lastre.

Il nuovo stabilimento, per la produzione di lastre in gres porcellanato fino al formato massimo di 160×320 cm. in 6, 12 e 20 mm. di spessore, rappresenta un esemplare modello di industria 5.0 e si inserisce nel progetto di un ampio hub produttivo-logistico altamente integrato e dotato di tecnologie di ultima generazione.

Il caso di Italgraniti Group è emblematico della forte tensione verso l’Innovazione che caratterizza tutto il comparto, sempre nel segno della Sostenibilità. Il Cersaie 2025 ha confermato una particolare attenzione dell’intero settore, tra l’altro, per la produzione di lastre sempre più sottili e resistenti.

Questi prodotti coniugano virtuosamente aspetti legati alla Sostenibilità ambientale e caratteristiche afferenti alla Produttività aziendale: da un lato, infatti, riducono l’uso di energia e materie prime; dall’altro, in virtù della loro leggerezza, risultano più facili da trasportare e posare.

Sul fronte dei nuovi materiali si registrano interessanti sperimentazioni con le amalgame cementizie, per la creazione di rivestimenti sperimentali nel formato e nell’estetica, capaci di coniugare inediti risultati tecnici e affascinanti effetti visivi.

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