Migranti e lavoro, a Montecitorio la presentazione dell’Ong Overstep

Appuntamento il 22 ottobre alle 14.30 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. Al centro dell’iniziativa, formazione professionale, occupazione e percorsi di inclusione in Italia e nei Paesi d’origine.

Roma si prepara ad accogliere la presentazione ufficiale di Overstep, organizzazione non governativa nata per favorire l’accesso dei migranti alla formazione professionale e al mondo del lavoro, sia in Italia sia nei rispettivi Paesi d’origine.

L’iniziativa è in programma giovedì 22 ottobre, alle 14.30, presso la Sala Stampa di Montecitorio, alla Camera dei Deputati. L’incontro rappresenterà un’occasione per illustrare gli obiettivi dell’organizzazione e avviare un confronto sul ruolo della formazione e dell’occupazione nella costruzione di percorsi migratori capaci di generare opportunità concrete.

Al centro del dibattito ci saranno le possibilità di inserimento professionale, le politiche di inclusione e il rapporto tra migrazione e sviluppo. Temi che chiamano in causa istituzioni, imprese e realtà impegnate nella formazione, con l’obiettivo di individuare strumenti in grado di collegare le competenze delle persone alle esigenze del mercato del lavoro.

La tavola rotonda sarà moderata dalla giornalista Marita Langella e vedrà la partecipazione di Francesca Ghirra, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra; Silvano Del Duca, direttore generale di FMTS Group; Giuseppe Melara, presidente di FMTS Group; Mario De Pizzo, giornalista del Tg1; Ismene Tramontano, direttrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INAPP; e Alberto Improda, presidente di Overstep.

La presentazione intende così aprire uno spazio di confronto sulle iniziative che possono favorire l’incontro tra formazione e occupazione, affrontando il tema migratorio anche attraverso la prospettiva delle competenze e delle opportunità professionali.

L’appuntamento di Montecitorio segnerà il momento di presentazione pubblica del progetto e delle sue finalità, con uno sguardo rivolto sia al contesto italiano sia alle prospettive di sviluppo nei Paesi d’origine dei migranti.

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