“Segni: come era, come è, come la vorrei” concorso letterario organizzato dal comitato quartiere “piazza Risorgimento-derèto la mola” e Camper Club

Per ricordare don Bruno Navarra e far conoscere e amare le radici del paese. Sempre più attivi i due comitati 

“Segni: come era, come è, come la vorrei”. Questo il tema del 1° concorso letterario “Mons. Bruno Navarra”, che il Comitato di Quartiere “Piazza Risorgimento-derèto alla Mola” del Presidente Giovanna Speranza, ha organizzato, con le quote pervenute del 5 per mille, in collaborazione al Camper Club del Presidente Valter Menichelli e riservato per i ragazzi delle classi terze della scuola “Don Cesare Ionta”, il cui logo è stato disegnato dal grande Maestro, il pittore Antonio Fiore – Ufagrà.

“Questo premio, che avrà cadenza annuale – ci spiega il Presidente Giovanna Speranza – nasce per reinvestire le risorse nel territorio e sua Comunità in maniera, possiamo osare dire, circolare: ci giungono a noi comitato i soldi dei residenti e investiamo su di loro, nelle famiglie e, nel nostro piccolo, sull’economia. Perché il premio sarà anche il mezzo per fornire con i buoni acquisto dei libri di testo spendibili nelle due edicole di Segni, un concreto aiuto alle famiglie che si trovano a dover affrontare l’importante impegno economico del primo anno della scuola superiore. I soldi del territorio, rimangono sul territorio, aiutando il territorio. Il premio ha anche l’altro scopo di ricordare e valorizzare una figura molto importante per la comunità, Bruno Navarra: sacerdote, insegnante e autore di pregevoli opere storiche e letterarie del nostro territorio, tanto si è speso per la scoperta e la conoscenza delle tradizioni popolari e religiose, degli usi e costumi, dei personaggi, della storia, dei beni ambientali, paesaggistici, turistici, architettonici. Territorio di ispirazione letteraria con i suoi profumi – continua il Presidente – il suo centro storico, le case, i ruderi feriti dalla guerra, il gergo dialettale, le sue curiosità, i prodotti enogastronomici tipici, le campagne, i panorami, patrimonio di valori storici, culturali e naturali di una comunità da preservare, tutelare, conservare e valorizzare: un ponte che ha contribuito, con la ricchezza della scrittura, alla promozione della cultura e delle lettura, leggere è una ricchezza per la persona e per l’intera comunità, ed è un potente mezzo di crescita per tutti. La sua attività letteraria è stata evidenziata da pubblici autorevoli riconoscimenti tra i quali il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri e il primo premio ex aequo nella prima edizione del Premio Biennale Letterario dei Lepini. Siamo molto contenti, come Comitato, di questa nostra attività. Colgo l’occasione per ringraziare, a nome mio personale e del Direttivo tutto, tutti voi che avete scelto di donarci il 5 per mille; il Maestro, il pittore Antonio Fiore-Ufagrà che, con la passione che lo contraddistingue, si è messo subito a disposizione dell’iniziativa per la realizzazione del logo che ci ha poi donato; il Dirigente Scolastico Luigi Brandi che con entusiasmo e grande professionalità ha subito sposato il progetto, il corpo docente che con dedizione e spirito di sacrificio, tra i molteplici impegni che l’anno che conclude il ciclo di studi richiede, sta lavorando affinché tutto si svolga nel migliore dei modi; a tutta la  scuola e ai ragazzi per l’importante partecipazione, Annalisa Ciccotti della biblioteca, elemento fondamentale e prezioso, cuore pulsante del progetto; il parroco Don Daniele Valenzi e i famigliari di don Bruno per la loro disponibilità; l’Amministrazione Comunale, la giuria, Francesco Kolar per la realizzazione della locandina,  i giornalisti per il loro prezioso lavoro di informazione, e tutte le persone che hanno contribuito e contribuiranno alla riuscita dell’evento. Tutti i lavori dei ragazzi andranno alla Biblioteca come patrimonio a futura memoria”.

La nascita del progetto, inizialmente allo stato embrionale di idea, ha acquisito un ulteriore impulso per la concretizzazione dalle quote del 5 per mille che l’Agenzia delle Entrate ha recentemente accreditato al Comitato di quartiere “Piazza Risorgimento – derèto la Mola”, su scelta di contribuenti, 14 nel 2015, 11 nel 2016 e 6 nel 2017 i quali, sulla propria dichiarazione dei redditi, hanno selezionato di destinare alla nostra associazione di quartiere il cinque per mille delle proprie imposte effettive, 699.67 euro.

“E tutti questi input – spiega il Presidente Valter Menichelli – hanno trovato la loro concretizzazione finale nell’incontro di due associazioni onlus del territorio: il Comitato di Quartiere “Piazza Risorgimento – derèto la Mola” e il “Camper Club Colleferro”, che si sono attivate per la realizzazione del progetto, coinvolgendo nella esecuzione tutti i soggetti interessati, ognuno per la propria specificità. Non è una novità per noi come Camper Club collaborare con le associazioni del territorio dei Comuni limitrofi, tante le iniziative svolte con loro nei nostri 10 anni di attività intense che ci hanno portato a promuovere il turismo itinerante nella zona come vedere e valorizzare il territorio, e non è la prima volta che collaboriamo con questo comitato di quartiere, ricordo il concerto “Armonie Barocche” al “Bambino Gesù”. Ora con l’organizzazione di questo premio letterario che oltre a stimolare la fantasia, valorizzare la creatività letteraria, promuovere il piacere della scrittura, ci permette di coltivare e proteggere un sapere che noi abbiamo ricevuto dai nostri predecessori, lo abbiamo arricchito con il nostro vissuto, e lo consegniamo alle generazioni future. La conservazione delle proprie radici – conclude il Presidente Menichelli – è il patrimonio comune da difendere, gli habitat che oggi per noi sono tesori, come storia, tradizione, arte, cultura da preservare, valorizzare, tutelare e trasmettere arricchite dai nostri saperi. Siamo molto felici di portare avanti questo progetto comune insieme al Comitato di Quartiere “Piazza Risorgimento – derèto la Mola”.

1 commento

  1. Complimenti per l’iniziativa.
    Stimolare i ragazzi a scrivere del loro meraviglioso Paese è un arricchimento di cultura e un accrescimento.
    Raccontare degli anni belli della bella Segni.
    Quando ci si sedeva al fresco dei vicoletti.
    Quando il caldo estivo faceva salire tutti a Pianillo daglio LAGO.
    Le ciammaruche da TASCHETTO.
    La meravigliosa Valle del Sacco che si illuminava la notte con le sue mille luci.
    Era come se il cielo si capovolgesse con le Sue stelle e noi ragazzi dalla Pineta, con il nostro mangianastri, sognavamo ad occhi aperti.
    E le bandierine per la processione dj San Gaetano. Colorate, allegre erano tante e le appendavamo con la scala da una finestra all’altra. Che divertimento.
    Quando poi tirava il vento era come se cantassero. Un frusciare continuo che tj faceva compagnia.
    Le mie estati più belle che porto nel cuore.
    I castagneti verdj e rigogliosi .
    Il maestrino con la pizza più buona del mondo. Meriterebbe una Statuina d’ORO .
    Don Bruno con la sua campanella a San Pietro che ci aspettava tutti alla messa delle 9 la domenica mattina.
    L’acquarolo che tutte le mattine saliva ad aprire il bottino dell’acqua e la sera risaliva per richiuderlo.
    E tutto il patrimonio artistico. Le Chiese antiche . L’immagine della Madonna Addolarata che gira gli occhi.
    Glio Commu’ co glio’ Sindaco.
    E Zeppieri a chi lo lasciamo.
    Quando partivo da Roma e salivo sul pullmann di Zeppieri mi sembrava di salire
    Sull’oriente Express e non vedevo l’ora di arrivare a Segni.

    Il tempo è passato ma i miej ricordi sono vivi e veri. Torno a Segni ogni tanto e ritrovo tutto “come allora”

    La mia famiglia materna era Segnina e io mi considero Segnina.
    Amo Segni.

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