Storia e curiosità dell’uva Savagnin da cui nascono i vini dello Jura

Dalla bacca piccola e dalla buccia spessa, il Savagnin è un’uva bianca coltivata in Francia da almeno 900 anni, secondo una ricerca pubblicata nel giugno 2019 da un gruppo di ricercatori dell’Università di York, in Inghilterra, che ha trovato una corrispondenza genetica con un seme d’uva medievale recuperato nei pressi della cittadina di Orléans, sulle rive del fiume Loira, nella Francia centro-settentrionale.

È conosciuta anche con il nome di Traminer, così come con il termine “Heida” in Svizzera, ed il dibattito sul luogo di origine dell’uva è ancora in corso. Ciò che è fuor di dubbio è che i migliori vini a base dell’uva Savagnin vengono prodotti nella regione dello Jura, nella Francia orientale, e prendono in nome di Vin Jaune o Vini Gialli, che fanno il paio con i vini dolci conosciuti come Vin de Paille.

Il Savagnin è un vitigno a maturazione tardiva capace di trasformarsi in vini bianchi secchi con una buona acidità. Nello Jura, assume tipicamente un carattere agrumato e floreale, ma è anche capace di sapori tropicali più esotici. Un profilo aromatico unico è invece quello che rende così speciali i Vins Jaunes, che rappresentano la massima espressione dell’uva Savagnin nello Jura.

I Vins Jaunes vengono invecchiati in botti di rovere per un minimo di sei anni e tre mesi e maturano protetti da una copertura di lievito simile a un fiore. I vini che ne risultano sono noti per il loro carattere nocciolato, simile allo Sherry, nonché per la loro intensità ed il grande potenziale di invecchiamento. Tra le principali denominazioni spicca Château-Chalon che produce esclusivamente Vin Jaune a base di Savagnin che si esaltano in abbinamento ai cibi locali come il formaggio comté.

Dalle nostre parti i vini dello Jura possono essere acquistati presso l’enoteca online Svino.it, che oltre ai vini a base di uva Savagnin propone altre intriganti produzioni di questa piccola ma estremamente dinamica regione vinicola francese la cui fama è in continua crescita, come gli spumanti Cremant du Jura ed i vini rossi Poulsard.

Il Vin de Paille, altro vino chiave dello Jura, è ottenuto da uve Savagnin lasciate appassite per diverse settimane (o addirittura mesi) per concentrare i loro zuccheri e aromi. La tradizione era quella di lasciare appassire le uve su stuoie di paglia (paille), che hanno dato il nome al vino. I Vin de Paille vengono prodotti con aggiunta di alcol al mosto per fermare la fermentazione e generalmente hanno un volume alcolico che va dal 15 al 20 percento. Nello Jura è possibile anche incappare in alcuni vini in cui il Savagnin viene miscelato con lo Chardonnay, che oggi copre circa il 45% dei vigneti della regione, mentre il Savagnin rappresenta circa il 15% della produzione vitivinicola locale, ovvero 300 ettari.

Il Savagnin ha legami con una miriade di altre varietà di uve. Ad esempio, il Sylvaner è un incrocio naturale tra Savagnin Blanc e il meno noto Österreich Weiss e si crede che il Gewürztraminer sia una mutazione del Savagnin dalla peculiare bacca rosata, conosciuta anche con il nome di Savagnin Musqué. Ma il Savagnin non è diffuso solo in Europa. Nel 2009, i test del DNA hanno mostrato che la maggior parte dei 150 ettari dell’uva di origine spagnola Albariño piantati in Australia erano, in realtà, proprio di uve Savagnin.

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