Verba manent: incoerenza olimpica

Siamo tutti entusiasti per l’assegnazione delle Olimpiadi 2026 all’Italia. A quanto pare, è felice perfino Virginia Raggi, che ha twittato i suoi complimenti a chi ha lavorato per il risultato conseguito.

Proprio lei qualche anno fa si dimostrò contraria alle “Olimpiadi del mattone” e negò a Roma la possibilità di ospitarle.

A ben vedere, a Roma i mattoni sono ormai  per lo più spezzati da un degrado cittadino e da un’amministrazione in crisi, e avrebbero bisogno di essere rimessi in sesto. Ma questo non si poteva fare: le Olimpiadi favoriscono la corruzione.

Come se, in seguito al diniego della sindaca, non si fosse manifestato il marcio della giunta capitolina a cinque stelle. Alla faccia della pulizia e della trasparenza.  Gli dei grillini non sono scesi neppure dal loro Olimpo per salvare la Raggi dall’immondizia giudiziaria, oltre che materiale ed evidente in ogni angolo della Capitale. Le Olimpiadi sono un’occasione di sviluppo, un’opportunità di progresso e una fonte di lavoro per l’Italia e per gli Italiani. Poco importa se all’ombra del Colosseo o del Duomo. Conta, invece, che gli sprechi siano tenuti a bada e si curi lo spettacolo, che la cornice italiana può offrire assai meglio di ogni altro Stato. Chissà se la Raggi si pentirà della sua decisione, quando fra qualche anno sarà fuori dalla politica romana.

La prima cittadina di Roma, ancora una volta, ha mostrato incoerenza. Olimpica, oseremmo dire.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here