Cacciotti contro Moffa: “Per 3 volte hai vinto grazie a me. Piazza Gobetti non è la piazza di Sabene”

Giovedì 16 luglio 2020 Silvano Moffa ha colpito pesantemente Mario Cacciotti e Giorgio Salvitti, durante l’evento organizzato a piazza Gobetti. Il centrodestra, a due mesi dalle elezioni amministrative, si presenta spaccato e la resa dei conti, tra i leader locali, sembra appena cominciata.

A rispondere all’ex sottosegretario e presidente della provincia di Roma Mario Cacciotti, oggi capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.

“L’altra sera abbiamo ascoltato Moffa in piazza, il solito Moffa. Possiamo riassumere così le sue parole: ‘Io sono io gli altri non sono nessuno.’ – Dichiara Cacciotti in una nota inviata alla stampa. Il forzista, quindi, ha aggiunto. – Silvano, giustamente, ha dimenticato i successi delle giunte di centrodestra e le tante opere realizzate. Oltretutto, ha dimenticato di dire che queste sono state possibili grazie all’impegno e al sostegno mio, di Salvitti e di tanti altri. Invece, cosa ha fatto? Attacca a me e Salvitti. Non è la prima volta oltretutto. Nell’ultima campagna elettorale non ha fatto altro che attaccare l’uscente giunta di centrodestra. Risultato: sonora sconfitta 30 – 70. Anche lì la colpa è stata mia. Ricordo, però, che ho preso 564 preferenze. Ricordo a Moffa, oltretutto, che la prima volta è stato eletto sindaco grazie a me, ai socialdemocratici, ai socialisti, ai democristiani e repubblicani. La seconda e terza volta, invece grazie a me e a Forza Italia che, nonostante lui fosse presidente della provincia e sindaco di Colleferro, era il primo partito in comune. Comunque, registro ancora una volta che Moffa ce l’ha con me. I motivi li sa soltanto lui, io l’ho sempre rispettato e continuo a farlo. Adesso, però, basta. Lasci perdere il mio nome. Anche perché non sono alla sua altezza: non scrivo libri, non faccio conferenze, non sono stato presidente della provincia e sottosegretario. Lo saluto con un consiglio, frequentasse di più ristoranti, pub e piazze; è li che si viene a conoscenza dei veri problemi delle persone.”

Alla fine la stoccata a Marco Sabene: “L’altra sera mi sarei aspettato la presenza fisica, non in teleconferenza, di Sabene. Bravo ragazzo, ma evidentemente quella non era la sua piazza, o forse ha voluto far credere ai colleferrini di aver preso le distanze dal suo sponsor.”

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