EU, De Meo: “La Commissione agricoltura conferma l’approvazione di misure eccezionali in aiuto ai settori dell’ortofrutta, apicoltura e viticoltura”

Le continue restrizioni imposte alle attività di ristorazione, turismo ed export per prevenire il diffondersi del contagio da Covid 19, hanno contribuito ad una oggettiva riduzione dei consumi che ha di fatto danneggiato ulteriormente anche i settori dell’ortofrutta, apicoltura e viticultura, nonostante questi abbiano continuato a garantire, durante l’emergenza sanitaria, l’approvigionamento alla grande catena agroalimentare.

«La Commissione parlamentare agricoltura riunitasi in questi giorni a Bruxelles – dichiara l’eurodeputato Salvatore De Meo – ha ritenuto opportuno continuare a sostenere gli operatori colpiti da una crisi senza precedenti con una serie di misure di supporto rivolte ai settori dell’ortofrutta, apicoltura e viticultura. Sono state  confermate – continua De Meo – le azioni in deroga a determinate disposizioni del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio per prevenire ulteriori perdite economiche e affrontare la situazione emergenziale del mercato e le perturbazioni del funzionamento della catena di approvvigionamento in entrambi i settori dell’ortofrutta e del vitivinicolo, quest’ultimo provato anche dalle forti restrizioni applicate dai dazi statunitensi. Per il settore apicolo abbiamo approvato una procedura che consente di facilitare l’utilizzo dei fondi nazionali destinati al settore ed estenderli per gli anni 2021 e 2022».

La produzione di miele è stata inoltre al centro di una risposta che il Commissario Wojciechowski ha inviato a seguito di un’interrogazione che l’onorevole De Meo aveva fatto nei mesi scorsi nella quale chiedeva chiarimenti sulle misure che regolamentano il metodo di etichettatura della produzione europea per informare meglio sull’origine del miele e garantire il consumatore; e che allo stesso tempo venissero avviati controlli più severi sulla qualità dei mieli importati da paesi altri salvaguardando le eccellenze alimentari dei paesi comunitari.

«Il Commissario nella sua risposta – dichiara De Meo – ha confermato l’attuale disciplina sulle etichette con indicazioni a seconda della lavorazione e della provenienza. Ciò nonostante si è reso disponibile a nome della commissione, nell’ambito della strategia “Farm to fork”, a valutare la necessità di proporre modifiche e miglioramenti alle norme che disciplinano le informazioni da riportate sui prodotti. Credo che questa disponibilità – conclude l’eurodeputato – possa essere considerata un ulteriore passo verso la possibilità di approvazione di un metodo collettivo europeo che identifichi il miele prodotto dai Paesi membri e che nella fattispecie tuteli anche quei piccoli produttori locali, soprattutto italiani, che lavorando in modo artigianale sono i primi sostenitori della biodiversità»

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