“Per me la Repubblica è…” Migliaia di italiani hanno risposto al contest del Quirinale lanciato In occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, inviando un breve video in cui raccontano cosa significa per loro la Repubblica.
Una straordinaria iniziativa di partecipazione democratica e memoria collettiva quella ideata dal Quirinale. La Presidenza della Repubblica ha invitato tutti i cittadini, in particolare le nuove generazioni, a inviare un breve contributo video per raccontare cosa rappresenti oggi la Repubblica, la sua Costituzione e i suoi valori fondanti.
L’obiettivo è quello di raccogliere sguardi diversi, storie personali e riflessioni sul futuro del Paese, unendo l’Italia in un grande mosaico digitale. I video più significativi diventeranno parte delle celebrazioni ufficiali, offrendo un racconto corale e moderno di una nazione che, a ottant’anni dal referendum del 1946, continua a rinnovarsi nel segno dell’unità, della libertà e del progresso sociale.
Il senso dell’iniziativa nello spirito del Presidente
Anche se l’iniziativa si struttura come un appello aperto e corale lanciato dal portale istituzionale, essa riflette profondamente il pensiero che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso più volte nei suoi interventi più alti: “La Repubblica non è un insieme di istituzioni astratte, ma è una comunità quotidiana di donne e di uomini. La Repubblica siamo noi: ciascuno di noi, con il proprio lavoro, la propria responsabilità e l’impegno civile quotidiano, contribuisce a costruirla e a darle un volto giorno per giorno.”
La celebrazione degli 80 anni dal referendum del 1946 non viene quindi intesa come una semplice ricorrenza storica, ma come un’occasione per ribadire che la democrazia e la libertà sono una conquista continua, da custodire e rinnovare attraverso lo sguardo e la voce delle nuove generazioni.
I contributi video inviati dai cittadini, visibili sul sito ivoltidellarepubblica.quirinale.it andranno a comporre un grande mosaico digitale e un “album di famiglia” della nazione, che accompagnerà le celebrazioni ufficiali fino al culmine della festa del 2 giugno.







