In fuga Giuseppe Mastini, “lo zingaro” della Magliana: è evaso da un carcere in Sardegna

Il bandito, detenuto presso il penitenziario di Sassari dal 2017, è riuscito a fuggire dopo aver ottenuto un permesso premio.

Conosciuto negli ambienti malavitosi come “lo zingaro” per via delle sue origini sinti o “Il biondino della Magliana” per i suoi legami con la celeberrima banda che terrorizzò Roma, Mastini è considerato uno dei rapitori ed assassini più attivi tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta, tant’è che nel suo curriculum criminale troviamo anche la possibile (ma mai provata) complicità nell’assassinio dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, avvenuto ad Ostia nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975.

Inizia la sua carriera delittuosa all’età di 14 anni dopo aver rapinato ed ucciso il tranviere romano Vincenzo Bigi. Dal 1989 sta scontando un ergastolo per i molteplici reati che lo hanno reso protagonista della cronaca nera di quegli anni.

Non è la prima volta che Mastini tenta la fuga. Già nel giugno del 2017 riuscì ad evadere dal penitenziario di Fossano (Savona), approfittando stavolta di un permesso di lavoro, per poi essere catturato di nuovo pochi giorni dopo, il 25 luglio.

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