Inchiostro: poesie scritte col sangue dell’anima

Occorre che troviate spazio, nelle librerie delle vostre case, per le autrici e gli autori emergenti. Un’occasione per farlo è data dalla pubblicazione della silloge poetica Inchiostro, opera prima di Giorgia Leuratti, edita da Robin Edizioni, acquistabile in libreria o negli store online dal 31 marzo.

Trentasei brani compongono la raccolta di Leuratti, sotto il segno di «malinconie circolanti» impresse sulla carta con un inchiostro che non è soltanto fisico ma, soprattutto, sangue dell’anima che sgorga da una ferita intima e bruciante, un’«oscurità profonda dei preludi, / ove scoppiettano i recessi ardenti / e la fuliggine del dolore».

In Inchiostro il dolore è una materia estratta dal midollo dell’io lirico, lavorata, trasformata e raffinata in un liquido nero, un inchiostro che impregna la carta per diventare segno, parola, linguaggio del sé.

Quello di Leuratti è un linguaggio che non ha paura di fare i conti con un passato illustre ma ci entra in dialogo, sottraendo alla tragedia greca un velo di eternità che si scorge in certe scelte lessicali arcaizzanti, situate all’occorrenza, senza essere invadenti.

Molto altro si potrebbe dire delle poesie di Leuratti ma, per sentirne l’amara dolcezza, vi invito ad assaporarle con gli occhi.

A seguire, la sinossi inviataci dall’autrice:

“Inchiostro” è il mezzo stesso della sovrimpressione, materia nera e liquida che, come il sangue, reca in sé l’urgenza di trasportare in superficie una componente viscerale traboccante.

Concepito come materia originaria, unico mezzo che permetta alla visione di farsi linguaggio e oggetto di trasmissione, l’inchiostro attraversa le pagine della raccolta assegnando alle poesie – oggetto del suo imprimersi – il ruolo di organismi vitali, agenti in una struttura che richiama quella della tragedia greca.

Così come tragedia restituisce l’inesauribile tentativo dell’uomo di afferrare l’origine del proprio dolore, la raccolta muove dalla stessa urgenza: quella di scavare nelle sfumature degli eventi e di esplorarne le suggestioni, per trovare nell’epifania poetica, ciò che risolva la loro intermittenza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here