La commissione UE dell’ARS a Bruxelles, Sunseri e Ardizzone: “Basta sprechi”

La commissione UE dell’Assemblea Regionale Siciliana ha tenuto, nei giorni scorsi, adunanza a Bruxelles. 

Un momento di confronto importante volto ad instaurare rapporti sempre più stringenti con la Commissione Europea. 

“È la prima volta che la commissione UE dell’Ars incontra la Commissione Europea – spiega il presidente Luigi Sunseri –  È stato un’importante momento di confronto sostanzialmente riguardo la chiusura della programmazione 2014-2020 e sullo stato d’attuazione della spesa che la Regione deve effettuare entro la fine dell’anno.

Le criticità che sono emerse sono già conosciute sia dalla Regione che dalla Commissione Europea e riguardano perlopiù il dipartimento territorio e ambiente, quindi l’ambiente in generale, i rifiuti e l’energia.

Per queste ragioni  – continua Sunseri – si è provveduto a fare una riprogrammazione di risorse che sono andate a copertura delle spese sanitarie dovute al covid e anche sul comparto energia circa lo sconto in bolletta creando un nuovo asse –  l’asse 12 – che riguarda gli aiuti in seguito al conflitto in Ucraina e all’aumento dei costi dell’energia

È chiaro che l’impegno che ci siamo assunti nei confronti della Commissione, da sprono per la Regione, è quello di evitare che le risorse vengono perse.

Per fare il punto della situazione, dei 4,2 miliardi stanziati del Por Fesr 2014-2020, ad oggi fine ottobre, la certificazione è di 2.3 miliardi, quindi mancano ancora circa 1,9 miliardi.

Ed è proprio su questo che la Regione si sta affrettando affinché vengano utilizzate le risorse entro la fine dell’anno.

Purtroppo, usando un eufemismo, è una corsa all’ultimo istante che mi auguro possa portare risultati ed evitare questa perdita di risorse.

Abbiamo fatto il punto sulla nuova programmazione, 21-27, per capire come partire anche perché i comuni oggi si stanno maggiormente concentrando sul Pnrr, giustamente, però stanno tralasciando la 21-27 che ha già delle scadenze bene chiare, ben determinate.

Abbiamo affrontato – conclude –  anche la questione dell’ufficio di Bruxelles che ad oggi non viene praticamente sfruttato e che invece una risoluzione della commissione che presiedo vuole rilanciare. Anche questo argomento verrà affrontato insieme al Presidente Schifani e lo affronteremo anche in finanziaria”.

“Da Bruxelles – così invece la segretaria della commissione Martina Ardizzoneci facciamo portavoce di un messaggio chiaro della Commissione Europea: basta sprecare risorse, la Sicilia è la regione che ottiene più fondi ma è tra quelle che li spende meno. Il confronto, durante la sessione della commissione UE, con i membri delle DG Regio e DG Ambiente della Commissione Europea, ha confermato le nostre preoccupazioni sui risultati ottenuti finora dalla Sicilia, risultati che purtroppo non rispecchiano il nostro potenziale e le reali esigenze della nostra regione. La Sicilia – continua – sta attraversando un momento storico segnato da numerosi problemi, tra cui il caro bollette che mette a dura prova i cittadini. In questo contesto, è imperativo che la politica regionale agisca in modo efficace per sfruttare appieno le risorse europee a disposizione, in particolare quelle destinate a settori cruciali come l’energia e l’ambiente che, paradossalmente, vengono spese meno. Questi investimenti non solo contribuirebbero a mitigare il caro bollette, ma avrebbero anche un impatto positivo sull’ambiente e sull’economia siciliana nel lungo periodo quindi la Sicilia non può permettersi di sprecarle. Il monito che arriva dai direttori della commissione Ue riguarda, soprattutto, la programmazione attuale del periodo 21/27, ribadendo l’importanza di non ripetere gli errori fatti nel passato e, su questo, la politica ha il dovere di incidere positivamente per assicurare che ogni euro sia investito saggiamente per il benessere dei siciliani. Basta sperpero di risorse e si pianifichino gli investimenti per il periodo 21/27 in modo efficiente e responsabile.

La nostra promessa – conclude – è che terremo alta l’attenzione sulla spesa dei fondi extraregionali; come commissione speciale sulle questioni dell’ue, continueremo a lavorare instancabilmente e a monitorare affinché queste risorse siano utilizzate al meglio per i siciliani.”

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