L’irriverenza e l’ironia di Façade di William Walton apre la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Argentina

È dedicato alle poesie di Edith Sitwell lo spettacolo inaugurale della stagione dei concerti dell’Accademia Filarmonica Romana, con la rappresentazione Façade (An Entertainment) di William Walton affidata alla bacchetta di Pasquale Corrado che dirige il Syntax Ensemble il 9 novembre al Teatro Argentina. La recitazione delle poesie è affidata alle voci di Carlotta Proietti e Claudio “Greg” Gregori.

La Filarmonica celebra così il centenario della messa in scena dell’opera e i quarant’anni della morte del compositore inglese, in collaborazione con la Fondazione William Walton e La Mortella (che ha sede a Ischia, nei Giardini La Mortella, splendida proprietà dove il musicista visse con la moglie dalla fine degli anni Trenta.

Ad aprire la serata sarà la novità in prima assoluta di Rilùcere per l’Ensemble di Pasquale Punzo, commissionata dall’Accademia Filarmonica Romana.

Composto sui testi della poetessa Edith Sitwell, la prima rappresentazione pubblica della Façade venne eseguita il 12 giugno 1923 all’Eolian Hall come una rappresentazione del tutto anticonvenzionale, sotto la critica attenta dell’epoca. Michael Kennedy, biografo di Walton, racconta di un “succès de scandale”: molta della stampa accorsa condannò l’opera, alcuni spettatori pensarono si trattasse di uno scherzo. Eppure, nonostante l’accoglienza iniziale, l’opera conquistò un posto di rilievo nel panorama musicale del XX secolo.

“Le poesie della Sitwell vengono musicate al di là di un filo narrativo unico, slegate le une dalle altre, nonostante qua e là ricompaiano dei personaggi, dei suggerimenti visivi, miniaturistici – racconta il direttore d’orchestra Pasquale Corrado–. Ogni episodio è come un microcosmo autosufficiente: surreale, fantasioso, allegro, cupo. Con Carlotta Proietti e Greg ci siamo divertiti a creare dei passaggi cangianti da una vocalità più spigliata e ritmata a un tipo di recitato più sinuoso, legato, quasi sibilato”.

La direzione scenografica dello spettacolo è affidata per l’occasione a Greg ed è arricchita con la proiezione dei 21 disegni inediti (uno per ogni poesia), realizzati per l’occasione dall’attore, illustratore e fumettista.

“La fantasia e la libertà delle poesie della Sitwell mi hanno colpito molto – prosegue Claudio “Greg” Gregori –. I disegni che ho realizzato sono stati una idea spontanea, rappresentano i 21 quadri e sono delle proiezioni di fruizione per il pubblico per entrare nell’atmosfera di ognuna delle scene. Sono proiezioni mutevoli, di quadro in quadro, come diverso è lo stile con cui mi sono approcciato”.

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