Riforma dei trattati Ue: un passo importante per un’Europa diversa e più vicina ai cittadini

Dopo mesi di lavoro, la Commissione affari costituzionali dell’Europarlamento, di cui sono presidente, ha adottato, mercoledì 25 ottobre scorso, un progetto di relazione per chiedere formalmente l’apertura di una Convenzione che porti a un processo di riforma dei trattati su cui l’Unione europea si fonda.

Si tratta di un passo importante per rafforzare la capacità dell’Ue di agire di fronte alle sfide comuni come le guerre, i flussi migratori, le crisi economiche ed occupazionali o i cambiamenti climatici. Più rapidità e concretezza nella nostra azione e reazione equivale ad un maggiore ruolo del Parlamento europeo che rivendica il diritto di iniziativa legislativa e chiede un passaggio dall’unanimità al voto a maggioranza qualificata per il Consiglio europeo in ambiti come la politica estera.

La riforma dei trattati è stata richiesta dalla Conferenza sul futuro dell’Europa che si è tenuta nel 2021-2022. La Conferenza ha raccolto le opinioni dei cittadini europei su una serie di questioni tra cui la democrazia, la governance e la politica estera. I risultati della Conferenza hanno evidenziato la necessità di riformare l’Unione europea per renderla più democratica, efficiente e rappresentativa dei cittadini.
Tra le principali proposte di riforma: un aumento del potere del Parlamento europeo, una maggiore trasparenza delle istituzioni europee, una riforma del sistema elettorale europeo ed un rafforzamento dell’Unione europea in materia di politica estera e sicurezza.

Inoltre, la relazione sottolinea l’importanza di coinvolgere maggiormente i cittadini europei nei processi decisionali dell’Ue. La proposta della Commissione AFCO sarà portata al voto del Parlamento nella plenaria di novembre a Strasburgo e poi dovrà essere il Consiglio europeo ad avviare la fase di analisi e confronto tra tutti gli Stati membri che mi auguro vorranno considerare l’impegno e la volontà del Parlamento quale unica istituzione eletta democraticamente dai cittadini e dare il via ai lavori per una Convenzione che porti all’effettiva modifica dei trattati.

Articolo precedenteImre Nagy e la rivolta ungherese del 1956
Articolo successivoUSA: il nuovo contratto dello UAW, vittoria per tutti i sindacati?
Salvatore De Meo
Eurodeputato, Forza Italia - Presidente commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo - PPE. Membro delle Commissioni: AGRI - Agricoltura e lo Sviluppo Rurale; ITRE – Industria, Ricerca e Energia; IMCO – Mercato Interno e Protezione dei Consumatori; ENVI - Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare; INGE - Commissione speciale sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell’Unione europea, inclusa la disinformazione. Membro Delegazioni: D-RS al comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Serbia; D-IN per le relazioni con l’India; D-RU alla commissione parlamentare di cooperazione UE-Russia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here