InnovAzione e zootecnia: l’allevamento di precisione

In partnership con lo Studio Legale Improda – avvocati associati

L’allevamento rappresenta un’attività economica che accompagna l’Umanità sin dai suoi albori. Già l’Uomo Neolitico allevava in domesticità alcune specie di animali e l’allevamento del bestiame ha rivestito grande importanza presso quasi tutti i popoli dell’Antichità. La nostra epoca, tuttavia, pone le attività zootecniche dinanzi a sfide inedite, presentando difficoltà storicamente inesplorate.

Per i prossimi decenni, infatti, è previsto un forte aumento della richiesta di prodotti di origine animale, sia per far fronte alle esigenze legate all’incremento demografico, sia a seguito delle mutate condizioni socio-economiche in diverse aree del Pianeta. Poiché non è possibile ampliare di molto la superficie destinata all’allevamento, i sistemi zootecnici dovranno rispondere sempre di più a criteri di efficienza produttiva.

L’Allevamento, dunque, da comparto usualmente collegato ad una idea di Tradizione, oggi è diventato un terreno estremamente effervescente dal punto di vista dell’Innovazione. Il modello di Innovazione adottato dall’Unione Europea e dall’Italia, peraltro, è nettamente improntato al Paradigma della Sostenibilità, nel segno del Benessere degli animali e della Qualità dei prodotti.

Questi obiettivi vengono perseguiti adottando soluzioni tecnologiche ad hoc, che vanno dalla Robotica alla Sensoristica, non senza l’intervento dell’Intelligenza Artificiale, configurando nel loro complesso il cosiddetto “Allevamento di Precisione”. La Sostenibilità dell’Allevamento, ovviamente, passa in primo luogo per l’implementazione di misure e processi finalizzati al Risparmio dell’Energia.

Un trend di sicuro interesse, al riguardo, è quello che vede passare le aziende del settore da enti consumatori di energia a centri di produzione, ad esempio utilizzando il biogas. Il risparmio energetico, poi, viene ottenuto adottando macchinari meno energivori, ad esempio sistemi di alimentazione automatica che risparmiano combustibile grazie all’utilizzo di energia solare o eolica.

Una ulteriore strategia consiste nell’allungamento della vita media dei bovini: è stato osservato, infatti, che con l’aumento dell’età del capo diminuisce la CO2 prodotta per litro di latte, nonché il margine di guadagno per l’allevatore. La Mungitura Robotizzata rappresenta una delle innovazioni più significative degli ultimi lustri nell’ambito dell’Allevamento di Precisione e in particolare nella Zootecnia da latte. Le soluzioni AMS, Automated Milking Systems, consentono di raggiungere diversi risultati: riduzione della manodopera, aumento della flessibilità gestionale, miglioramento del benessere animale.

I Robot di Mungitura, inoltre, forniscono quotidianamente all’allevatore per ogni capo varie utili informazioni, tra le quali la quantità di latte prodotto, il contenuto in grasso e proteine, il peso dell’animale.

Con una misurazione continua del livello di cellule somatiche dell’animale, tra l’altro, si possono individuare precocemente eventuali problemi sanitari e intervenire per tempo, migliorando la qualità del latte, riducendo l’uso di antibiotici e prevenendo le malattie. Al fine di ridurre l’impatto ambientale e incrementare la produttività economica dell’allevamento risultano utili i Sistemi di Foraggiamento Automatici, che riducono sensibilmente la produzione di metano grazie ad un’alimentazione di precisione.

Esistono soluzioni specifiche per i capi giovani, che permettono all’animale di manifestare il suo comportamento naturale e di alimentarsi lungo tutto l’arco della giornata, con porzioni bilanciate che ne favoriscono lo sviluppo dell’apparato digerente.

Anche gli Asportatori Mobili di Deiezioni permettono di migliorare il benessere degli animali, la loro salute e l’efficienza dell’allevamento, con un risparmio di acqua ed energia. Con l’eliminazione di umidità e letame dai grigliati della stalla, si consente agli animali di camminare su una superficie pulita e asciutta, con una conseguente diminuzione di malattie e infezioni.

Una macchina in grado di muoversi da sola in stalla, nel rispetto degli animali, permette di non movimentare i capi per la pulizia, è in funzione tutto il giorno e può essere programmata dall’allevatore per pulire in modo approfondito le zone più utilizzate.

I Sensori costituiscono una tecnologia per la gestione dei capi in tempo reale, e sono costituiti da pedometri e collari, utilizzabili sia per gli animali in stalla sia per quelli liberi di muoversi all’esterno. Questi strumenti si prestano a diverse vantaggiose applicazioni: i pedometri collocati sulle zampe, ad esempio, sono utili per rilevare eventuali casi di zoppia; quelli applicati al collo, invece, consentono di registrare i tempi di alimentazione.

La Sensoristica è presente anche in sala parto, dove si fissa un sensore sulla coda del capo per individuare il momento del parto; il sistema può anche avvertire in automatico l’allevatore e consentirgli di monitorare in diretta l’animale grazie a strumenti video. La tecnologia in questione è efficace anche per identificare gli animali e dividerli in gruppi, magari interagendo con sistemi di smistamento e di chiusura automatici. Estremamente interessanti sono anche i Sistemi di Riconoscimento Individuali, sostanzialmente basati sull’impiego di videocamere di ultima generazione.

Il mantello dell’animale rappresenta uno dei parametri tradizionalmente utilizzati al riguardo, ma in caso di colorazioni uniformi dei capi la precisione del sistema può entrare in crisi. Così le soluzioni più avanzate oggi privilegiano l’impronta del musello e l’esame della retina, per rilevare la vascolarizzazione retinica.

I Sistemi di Riconoscimento Individuali consentono di avere informazioni sul peso del capo e sul suo accrescimento, sull’indice di conversione degli alimenti e sulla condizione corporea: così da elaborare il Body Condition Score, anche ai fini della selezione. Oggi, in buona sostanza, l’Allevamento rispecchia in modo emblematico i tratti caratteristici dell’Economia della Complessità, che pone il comparto dinanzi alle sfide poste dal Paradigma della Sostenibilità.

Ha detto Italo Calvino, non senza ironia: “L’allevatore riesce a far coesistere la bontà verso l’animale e la previsione dell’arrosto nello stesso moto dell’animo”.

L’Allevamento di Precisione può essere la strada per conciliare incremento della Produzione e rispetto per il Benessere dei capi, equilibrio economico dell’Impresa e impatto provocato sul Pianeta.

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