Mercati finanziari: le previsioni per il prossimo anno

Come tutti sanno le previsioni finanziari e macroeconomiche non sono mai precise al centesimo, ma  certo possono dare un’idea di quello che accadrà non solo nei mercati finanziari ma anche quello che accadrà nelle Nostre tasche, ai Nostri stipendi o alla Nostra attività imprenditoriale.

Per questo motivo ci sono molti analisti che lavorano incessantemente per fare previsioni le più accurate possibili ma che possono cambiare con il passare del tempo e con il cambiare dei fattori.

Seguendo questi esperti riusciremo ad avere un quadro più completo e capire – ad esempio – se i BTP Valore emessi dallo Stato italiano a Giugno scorso e che hanno avuto un successo straordinario avranno lo stesso successo per questo è bene leggere articoli che ne parlano come questo approfondimento su Economia Italia

Le tecniche usate dagli analisti per fare previsioni

Gli analisti finanziari utilizzano una serie di fattori per fare delle previsioni sui mercati finanziari per l’anno a venire. Questi fattori includono:

  • L’analisi fondamentale: L’analisi fondamentale si concentra sui fattori economici e finanziari che influenzano il valore intrinseco di un asset. Gli analisti fondamentali valutano fattori come la crescita economica, i dati macroeconomici, le politiche monetarie delle banche centrali e i dati finanziari delle società quotate in borsa.
  • L’analisi tecnica: L’analisi tecnica si concentra sull’analisi dei grafici dei prezzi e degli indicatori tecnici per identificare le tendenze del mercato. Gli analisti tecnici cercano di individuare pattern di prezzo e di volume, utilizzando strumenti come le medie mobili, gli oscillatori, le bande di Bollinger e molti altri.
  • L’analisi di scenario: L’analisi di scenario si concentra sull’identificazione di diversi possibili scenari futuri e sull’impatto di questi scenari sui mercati finanziari. Gli analisti di scenario utilizzano una varietà di tecniche, tra cui la simulazione e la valutazione soggettiva.

In generale, gli analisti finanziari utilizzano una combinazione di questi fattori per fare delle previsioni sui mercati finanziari. Tuttavia, è importante notare che le previsioni sui mercati finanziari sono sempre soggettive e non possono essere garantite.

Ecco alcuni esempi di fattori specifici che gli analisti finanziari potrebbero prendere in considerazione quando fanno delle previsioni sui mercati finanziari per l’anno a venire:

  • La crescita economica: Gli analisti finanziari si aspettano che la crescita economica globale rallenti nel 2023. Questo potrebbe portare a una diminuzione della domanda di beni e servizi, il che potrebbe avere un impatto negativo sui mercati azionari.
  • L’inflazione: L’inflazione è attualmente alta in molti paesi del mondo. Gli analisti finanziari si aspettano che l’inflazione continui a essere un problema nel 2023. Questo potrebbe portare a un aumento dei tassi di interesse, il che potrebbe avere un impatto negativo sui mercati azionari e obbligazionari.
  • Le politiche monetarie delle banche centrali: Le banche centrali di tutto il mondo stanno innalzando i tassi di interesse per combattere l’inflazione. Questo potrebbe portare a una riduzione della domanda di credito, il che potrebbe avere un impatto negativo sull’economia e sui mercati finanziari.
  • I dati macroeconomici: Gli analisti finanziari monitorano i dati macroeconomici, come il tasso di disoccupazione, il PIL e l’inflazione. Questi dati possono fornire informazioni utili sulle prospettive economiche e sui mercati finanziari.
  • I dati finanziari delle società quotate in borsa: Gli analisti finanziari valutano i dati finanziari delle società quotate in borsa, come gli utili, i ricavi e il debito. Questi dati possono aiutare gli analisti a determinare il valore intrinseco delle società e le prospettive di crescita.

Le previsioni sui mercati finanziari possono essere utili agli investitori per prendere decisioni informate sulle proprie strategie di investimento. Tuttavia, è importante ricordare che le previsioni sono sempre soggettive e non possono essere garantite. Gli investitori dovrebbero sempre fare le proprie ricerche e considerare una varietà di fattori prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Le previsioni per il prossimo anno 

Fondo Monetario Internazionale

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita economica globale per il 2023 e il 2024. In un rapporto pubblicato il 20 aprile 2023, l’FMI ha previsto che il PIL globale crescerà del 2,8% nel 2023, in calo rispetto al precedente 3,6%. Per il 2024, l’FMI ha previsto una crescita del 3%, in calo rispetto al precedente 3,6%.

Le revisioni al ribasso delle previsioni sono state guidate da una serie di fattori, tra cui:

  • La guerra in Ucraina, che sta causando un aumento dei prezzi delle materie prime e sta colpendo la crescita economica in Europa e in altre parti del mondo.
  • L’aumento dell’inflazione, che sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie e sta creando pressioni sui bilanci delle imprese.
  • L’aumento dei tassi di interesse, che sta rendendo più costoso il credito e sta rallentando la domanda di beni e servizi.

Unione Europea

La Commissione Europea ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita economica per l’Eurozona per il 2023 e il 2024. In un rapporto pubblicato il 14 luglio 2023, la Commissione Europea ha previsto che il PIL dell’Eurozona crescerà del 2,7% nel 2023, in calo rispetto al precedente 2,8%. Per il 2024, la Commissione Europea ha previsto una crescita del 2,3%, in calo rispetto al precedente 2,7%.

Le revisioni al ribasso delle previsioni sono state guidate da una serie di fattori, tra cui:

  • La guerra in Ucraina, che sta causando un aumento dei prezzi delle materie prime e sta colpendo la crescita economica in Europa.
  • L’aumento dell’inflazione, che sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie e sta creando pressioni sui bilanci delle imprese.
  • L’aumento dei tassi di interesse, che sta rendendo più costoso il credito e sta rallentando la domanda di beni e servizi.

Banca d’Italia

La Banca d’Italia ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita economica per l’Italia per il 2023 e il 2024. In un rapporto pubblicato il 20 luglio 2023, la Banca d’Italia ha previsto che il PIL italiano crescerà del 1,1% nel 2023, in calo rispetto al precedente 1,8%. Per il 2024, la Banca d’Italia ha previsto una crescita del 0,9%, in calo rispetto al precedente 1,3%.

Le revisioni al ribasso delle previsioni sono state guidate da una serie di fattori, tra cui:

  • La guerra in Ucraina, che sta causando un aumento dei prezzi delle materie prime e sta colpendo la crescita economica in Italia.
  • L’aumento dell’inflazione, che sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie e sta creando pressioni sui bilanci delle imprese.
  • L’aumento dei tassi di interesse, che sta rendendo più costoso il credito e sta rallentando la domanda di beni e servizi.

Conclusione

Il 2024 sarà un anno di crescita ma molto limitata. Come ci ricorda il Centro studi di Economia Italia non si può imputare questa crescita all’attuale governo o quello precedente. 

I Governi italiani hanno un margine di manovra dopo una pandemia, una inflazione e una guerra in corso e dopo i patti con Bruxelles che dire limitato è poco. 

Cosa fare dei Nostri risparmi per proteggersi dall’inflazione

Secondo il Centro Studi di Economia Italia la soluzione migliore sarebbe quello di diversificare in azioni, obbligazioni e piani pensione, oppure di fare un investimento imprenditoriale ma continuando a fare una sorta di piano di accumulo della pensione in caso che tutto vada storto. 

Un portafoglio bilanciato è sempre la scelta giusta ma nel 2024 non bisogna lasciarsi troppo influenzare dalla paura della crisi e bisogna tornare alle aioni, magari italiani e blue chips ma che ci permettano di fare quel + 7 – 8% in grado sul serio di bloccare l’inflazione che presumibilmente si attesterà intorno al 5%.

D’altronde i BTP ormai è difficile che superino i 3 – 3,50% quindi meglio avere una bella percentuale del Nostro portafoglio titoli impegnato in azioni. 

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