Prendiamo a calci la violenza negli stadi

Alla ricerca delle norme perdute per la lotta al tifo violento negli stadi, problema di volontà o di organizzazione?”

Lo scontro fa parte della natura dell’uomo ma quando la violenza entra nello sport allora dobbiamo fermarci a riflettere. Soprattutto nel calcio, da quando sempre più spesso il tifo ha tralignato nella violenza. Ed ecco, che le pagine dei quotidiani si riempiono di tragici eventi sbattuti nelle prime pagine sopra ad una foto di uno stadio. L’ennesima morte lo scorso 26 dicembre, quella di un tifoso interista dopo la partita Inter – Napoli. La dinamica la stessa, cambiano le squadre, cambiano le persone ma la gravità degli episodi resta identica. Allora, la prima domanda necessaria da porsi è: si ha davvero la volontà di “controllare” e arginare il problema? Passato lo sdegno resta l’inerzia. E’ arrivato il momento di chiedere uno sforzo a tutte le società per sedersi intorno ad un tavolo e trovare delle soluzioni con le amministrazioni. Le soluzioni ci sono e possono essere tante. Dalle pene più severe per i reati di gruppo, a più misure di prevenzione della sorveglianza speciale e della pubblica sicurezza. Come, bisognerebbe aprire un capitolo a parte per gli steward davanti agli stadi, che non sono pubblici ufficiali e come tali sono privi di ogni potere ridotti a mere figure di cornice, costretti  a rivolgersi per ogni cosa alle forze dell’ordine. Forze dell’ordine alle quali mancano anche a loro delle precise norme di reclutamento. Altro punto fondamentale, come avviene già in Gran Bretagna, sarebbe quello di dotare gli stadi di celle di sicurezza in modo tale da rendere inoffensivo subito il soggetto pericoloso. La risposta è unica, e non solo dentro e fuori dagli stadi, si chiama “certezza della pena” e le cose andranno meglio. A volte la pena fa da deterrente e nemmeno ce ne accorgiamo, soprattutto per questi tipi di reati. La violenza si combatte con la cultura, ma senza cultura la si stermina con la legge perché non si può far pensare che la sicurezza negli stadi sia una questione politica.

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