Social, arriva la raccomandazione Ue sui controlli dell’età

In pochi giorni la Commissione europea ha prima rilasciato le Raccomandazioni per il controllo dell’età sulle piattaforme social e poi ha mosso rilievi preliminari a Meta sulle controllate Instagram e Facebook che “non stanno facendo abbastanza per mitigare i rischi legati all’accesso dei minori di 13 anni ai loro servizi”.

ùEntrambe le app, secondo l’esecutivo comunitario, sono in violazione del Digital Services Act, la legge europea che regolamenta lo spazio digitale. Un ragazzo su 6 nei Paesi dell’Unione europea, infatti, ha subito fenomeni di cyberbullismo mentre il 24% dei giovani tra 14 e 17 anni di sei paesi dell’Unione riferisce di vedere contenuti pornografici almeno una volta alla settimana. Sono solo due dei tanti casi da dipendenza dai social network che hanno spinto la UE il 29 aprile ad emanare una Raccomandazione sulla verifica dell’età.

La raccomandazione stabilisce le azioni che la Commissione incoraggia gli Stati membri a intraprendere per garantire che tutti i cittadini dell’UE abbiano accesso a una verifica dell’età solida e rispettosa della vita privata entro il 31 dicembre 2026. la Commissione metterà a disposizione un elenco delle soluzioni di verifica dell’età che soddisfano norme in materia di privacy e sicurezza equivalenti al modello di verifica dell’età dell’UE e ad altre normative pertinenti.

Sarà inoltre stilato un elenco di fornitori affidabili di attestati di prova dell’età. Questi fornitori possono verificare l’età dell’utente per la soluzione di verifica dell’età attraverso uno dei meccanismi di on-boarding supportati, ad esempio tramite eID, passaporti o carte d’identità. Definisce inoltre un approccio di governance a livello dell’UE per consentire un’ulteriore disponibilità di tali tecnologie. Per accelerare l’attuazione di soluzioni di verifica dell’età in tutta l’UE, la Commissione ha fornito un piano con specifiche tecniche che consente agli utenti di dimostrare di avere più di una certa età, ad esempio 15, 18 o addirittura 65 anni, senza rivelare la loro età o identità esatte.

La raccomandazione cristallizza gli orientamenti adottati nel luglio del 2025 nell’ambito della legge sui servizi digitali che delineano le azioni che le piattaforme online dovrebbero intraprendere per creare un’internet migliore e più sicura per i giovani. Tra le altre cose, le linee guida raccomandano l’uso di metodi efficaci di assicurazione dell’età che siano accurati, affidabili, robusti, non intrusivi e non discriminatori. Ciò include l’uso di metodi di verifica dell’età per limitare l’accesso a contenuti per adulti come la pornografia e il gioco d’azzardo, o quando le norme nazionali stabiliscono un’età minima per accedere a determinati servizi.

Scarica la Raccomandazione UE sul controllo dell’età [clicca qui].

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