Somalia: è arrivata Guurdoon, l’app di incontri per “mettere su famiglia”

Nel Corno d’Africa l’amore si cerca online. 

Il fenomeno del dating – importato dall’Occidente – si è recentemente diffuso nel continente, sovvertendo le norme delle tradizionali società africane che non contemplavano affatto l’idea di un appuntamento.

Almeno non come lo intendiamo noi.

Infatti, Guurdoon – dal somalo “in cerca di matrimonio” – è una versione conservatrice delle occidentali app di dating, anch’essa a pagamento (23.000 scellini somali al mese, meno di un euro) e adattata al contesto locale con uno scopo ben preciso: permettere di incontrare la persona giusta per creare una famiglia.  

Le funzioni di Guurdoon 

L’app è semplice da usare e in meno di un anno ha riscosso un enorme successo, contando già decine di migliaia di iscritti. 

A differenza delle app di dating occidentali (come Bumble o Tinder), su Guurdoon non si mettono like scorrendo profili o foto a destra o a sinistra.

Per effettuare la registrazione, è necessario rispondere prima a una serie di domande del tipo “Scegli il profilo che preferisci: 1. Single 2. Vedova”, oppure “Cerchi qualcuno che abbia un lavoro?”; a seconda delle risposte fornite, l’app proporrà dei profili con cui interagire.

«Ho inserito le caratteristiche che volevo trovare nel mio partner e l’app mi ha suggerito circa otto persone», ha spiegato Abdifatah Adan, un giovane autista di tuktuk iscritto su Guurdoon, aggiungendo divertito «devo solo decidermi e sceglierne una».

Contro il conservatorismo somalo

Guurdoon è un’app realizzata dall’associazione Guryosamo, fondata nel 2012 per favorire il matrimonio e aiutare i giovani che desiderano sposarsi ma non hanno la capacità finanziaria per farlo, a causa della guerra civile scoppiata in Somalia nel 1991, dopo la caduta del dittatore Siad Barré.

Ancora oggi il Paese è afflitto dall’insurrezione degli islamisti radicali Shebab.

«Tutto ciò di cui la società aveva bisogno è crollato, compresa la famiglia, che è la sua spina dorsale. Oggi abbiamo grossi problemi con i matrimoni. I nostri giovani corrono a sposarsi e poi divorziano subito» spiega Ahmed Abshir Geedi, direttore dell’associazione.

Le condizioni del Paese hanno reso necessario l’intervento di capi religiosi, anziani e intellettuali che si sono incontrati per discutere sull’argomento, dichiarandosi favorevoli all’idea di creare Guurdoon.

Tuttavia, si tratta di un fenomeno si sta inserendo faticosamente in un contesto come quello somalo, in cui la tradizione impone restrizioni.

Mohamed Yasin, un padre divorziato di 35 anni, ha esitato prima di scaricare l’app affermando gli ostacoli culturali incontrati da tali novità.

«Siamo una società che apprezza la religione, le sue norme culturali, e piattaforme Internet come questa possono violare quei valori perché il concetto di app di appuntamenti viene dall’Occidente», ha detto Mohamed parlando della sua esperienza su Guurdoon.

In alcuni casi l’esitazione può diventare vero e proprio timore. Infatti, Rahma Hussein, infermiera di 23 anni, usa l’app solo quando è con amici – anch’essi registrati sull’app di incontri.

Ne ha parlato solo a suo fratello, i suoi genitori non lo sanno: «Non posso dire loro che esco con un uomo o cerco qualcuno online a causa delle norme culturali» ha detto Rahma, evidenziando l’esistenza di retaggi culturali che impediscono al suo Paese di progredire.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here