Sosteniamo Chiara nella sua lotta all’endometriosi

Chiara Stefanetti ha 37 anni, vive in provincia di Roma e per i danni causati da endometriosi, vulvodinia e neuropatia del pudendo sarà costretta a subire un intervento, l’ennesimo, questa volta di neuromodulazione.

L’impianto di neuromodulazione sacrale la aiuterà a riattivare le funzioni fisiologiche di vescica e retto che purtroppo Chiara ha perso dopo aver subito un intervento di isterectomia totale a causa dell’adenomiosi.

L’intervento si terrà a Pordenone poiché gli specialisti si trovano in Friuli e ciò costringerà Chiara a trasferirsi per almeno 4 mesi in regione.

Perché in Friuli? Perché con l’endometriosi occorrono dei medici esperti ed empatici, medici che purtroppo Chiara qui nel Lazio non ha avuto l’opportunità di conoscere. Non ha altro tempo purtroppo a disposizione per cercare dei medici esperti nel Lazio poiché l’iter risulterebbe troppo lungo per le sue condizioni attuali.

Grazie all’aiuto di una conoscente, Chiara ha conosciuto il Professor Ostardo, specialista nel campo col quale si è sentita a suo agio ma non solo: questo medico ha restituito a Chiara la speranza di tornare a vivere una vita dignitosa.

Non sarà facile, anzi sarà molto dura affrontare il tutto lontana dagli affetti, ma questo è il prezzo da pagare per tentare di riavere indietro una vita “normale”, lontana il più possibile dai dolori e dai condizionamenti della malattia.

Tutto questo, ovviamente, comporta una spesa. E questa spesa è ben al di sopra di quanto Chiara possa permettersi poiché comprende:
Pagare un affitto per questi mesi a Pordenone, pagare un’infermiera (automunita) che resti a disposizione durante il post intervento e la convalescenza e che la aiuti soprattutto nella quotidianità a lavarsi, nutrirsi, medicarsi, accompagnarla in ospedale…Pagare i medicinali Pagare la spesa Pagare la benzina per muoversi (e gli spostamenti saranno numerosi, visto che l’impianto neuromodulare richiede diversi monitoraggi).

Chiara e suo marito sono disoccupati. Nello specifico lei è invalida all’80% (e percepisce una pensione minima per invalidità) e il marito non lavora perché rimane a casa a badare a lei, alle loro due meravigliose figlie e ai loro nonni, ultranovantenni, di cui si prendono cura da oltre ben 13 anni (perché non hanno nessun altro).

E’ bella l’unione di questa famiglia ma sappiamo bene tutti che per vivere e per andare avanti non basta l’amore. Le spese sono molte e quelle mediche di Chiara gravano pesantemente sul budget familiare, di per sé già precario, come la sua attuale condizione di salute.

E’ per questo che l’Associazione E.M.M.A. ha accolto l’appello del suo segretario Chiara Stefanetti e sostiene la sua raccolta fondi.
Le spese si aggirano intorno ai 10000€, una cifra enorme sentita così. In realtà basterebbero 90 persone che donino 100€ ciascuno. E’ chiaro che non siamo qui a chiedervi di donare 100€ ciascuno…piuttosto siamo qui a dirvi che QUALSIASI VOSTRO CONTRIBUTO sarà super utile alla causa e sarà assolutamente BEN ACCETTO.

L’associazione e il suo segretario Chiara vi ringraziano in anticipo per il vostro contributo, qualsiasi esso sia.

Anche solo si trattasse di condividere questo comunicato, l’associazione E.M.M.A. Odv ve ne sarà grata.

Grazie di cuore, col cuore da EMMA.

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Oppure

IBANIT38F3608105138234920734938

Intestato a Chiara Stefanetti

2 Commenti

  1. Una mia cara amica (ha problema simile al suo) mi ha segnalato la sua situazione.
    La prossima settimana le giungerà il mio contributo che sto preparando, mediante bonifico al suo IBAN.
    Auguri con tutto il cuore per una felice pronta guarigione.

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