Colleferro, sicurezza: ordinanza del sindaco Calamita. Sanna condivide, Fratelli d’Italia rivendica le proprie proposte

Il sindaco Calamita, sui social, illustra le misure adottate per affrontare le criticità segnalate in città: divieto di vendita di alcolici in determinate fasce orarie, sospensione delle attività di gioco durante la notte e limitazioni ai rumori molesti. Pierluigi Sanna esprime piena condivisione del provvedimento. Fratelli d’Italia parla di “piccola vittoria del buon senso” e chiede un piano straordinario complessivo per Colleferro

Il sindaco di Colleferro Giulio Calamita ha firmato una delle sue prime ordinanze, un atto che definisce “di fondamentale importanza per la nostra comunità”, intervenendo su alcune criticità legate alla vivibilità, al decoro e alla quiete pubblica. Un provvedimento che nasce, come spiegato dal primo cittadino, dall’ascolto e dal confronto con cittadini, commercianti e forze dell’ordine. Sulle nuove disposizioni è intervenuto anche Pierluigi Sanna, che ha dichiarato di condividere pienamente il senso e gli obiettivi dell’ordinanza. Fratelli d’Italia, invece, ha espresso soddisfazione per le misure adottate, rivendicando le proposte già avanzate dalla minoranza in una mozione sulla sicurezza presentata circa un mese e mezzo fa e bocciata dalla maggioranza in Consiglio comunale.

Le parole del sindaco Giulio Calamita

Nel presentare il provvedimento, il sindaco ha spiegato il percorso che ha portato all’adozione dell’ordinanza, sottolineando il confronto avviato negli ultimi mesi con la comunità. “In questi giorni ho firmato una delle mie prime ordinanze: un atto che considero di fondamentale importanza per la nostra comunità. Nel corso degli ultimi mesi ci siamo messi in ascolto e ci siamo confrontati con cittadini, commercianti e forze dell’ordine. Da questo dialogo è emersa una certezza: la nostra è una città tranquilla. Una città fatta di lavoratori che ogni giorno si alzano per attaccare il turno, di giovani che cercano il giusto divertimento e di famiglie che desiderano stabilità e vogliono usufruire delle tante opportunità che Colleferro offre. Proprio per questo, quando singoli episodi disturbano la serenità collettiva, è naturale che nasca una preoccupazione a cui dobbiamo dare risposte concrete. Garantire la vivibilità e il decoro delle nostre piazze e dei nostri quartieri è un compito che spetta alle istituzioni, ognuna per le proprie competenze e sempre in collaborazione con i cittadini. Come Sindaco ho voluto fare la mia parte, adottando le disposizioni necessarie per affrontare alcune criticità che ci sono state segnalate, prima che potessero peggiorare o generare tensioni. Vi illustro sinteticamente i punti principali del provvedimento”.

Tra le misure previste, il divieto di vendita di bevande alcoliche dalle ore 20 alle ore 6 presso le attività commerciali di vendita di generi alimentari e i minimarket situati nelle vie da cui è giunta la maggior parte delle segnalazioni: Corso Turati, via Di Vittorio e via Latina. Per gli stessi esercizi, dalle ore 18 non sarà consentita la vendita di alcolici refrigerati.

Sul tema, Calamita ha evidenziato un impegno preciso: “Affiancheremo all’ordinanza ed al lavoro delle Forze dell’Ordine quello dei nostri servizi di assistenza alla persona per individuare ed evidenziare le condizioni di fragilità personale che possono interessare chi frequenta questi luoghi”.

Il sindaco ha quindi ribadito: “Resto fermamente convinto che la sola repressione non basti: dialogo, comprensione e sostegno sociale devono sempre integrare le misure d’ordine pubblico”.

L’ordinanza prevede inoltre la sospensione dell’attività delle sale gioco e della vendita di prodotti con vincita in denaro dalle ore 2 alle ore 6, con l’obiettivo di evitare che, durante la notte, eventuali condizioni particolari possano aggravare forme di dipendenza. “Solo l’inizio di un percorso che deve portarci ad affrontare ogni forma di dipendenza come un serio problema sociale”, ha dichiarato il primo cittadino. Per quanto riguarda la quiete pubblica, dalle ore 23 alle ore 8 saranno vietate le attività rumorose e i comportamenti che arrecano disturbo. “È una misura che mi auguro si possa rivedere in futuro grazie alla responsabilità di chi vuole divertirsi, comprendendo che nelle abitazioni circostanti ci sono persone che la mattina devono alzarsi presto per lavorare o persone fragili che hanno bisogno di riposare. Questo non significa impedire ai cittadini di incontrarsi e vivere la città fino a tardi, per carità, ma farlo con quel rispetto reciproco che rende unita una comunità e non alimenta divisioni”.

Calamita ha poi spiegato le ragioni di quella che ha definito la scelta più complessa: “Capisco perfettamente il desiderio di svago, ma il riproporsi di rumori molesti fino a tarda notte era diventato un motivo di forte disagio e il rischio di esasperare la convivenza era ormai troppo alto”. Il sindaco ha aggiunto: “Spero che il mese di efficacia dell’ordinanza offra a tutti un’occasione di riflessione. Nel frattempo, siamo già al lavoro per progettare una serie di playground in aree idonee e sicure, dove ci si possa aggregare e divertire senza arrecare disturbo”.

Pierluigi Sanna: «Condivido pienamente il senso e gli obiettivi»

Sull’ordinanza è intervenuto anche Pierluigi Sanna, che ha espresso il proprio sostegno alle misure adottate dal sindaco. “Condivido pienamente il senso e gli obiettivi di questo provvedimento, che è nato dall’ascolto delle segnalazioni e dalla necessità di tutelare convivenza civica e serenità della nostra comunità”.

Fratelli d’Italia: “Quando le proposte della minoranza diventano ordinanze…”

Fratelli d’Italia ha accolto con soddisfazione le nuove disposizioni adottate dal sindaco Giulio Calamita, rivendicando il lavoro svolto dalla minoranza in Consiglio comunale.

Il consigliere capogruppo del partito della Meloni Fabio Patrizi e il coordinatore del circolo Daniele Navarra, in una nota inviata alla stampa hanno dichiarato: “Apprendiamo con soddisfazione le nuove disposizioni adottate dal Sindaco Giulio Calamita. Soddisfazione, perché molte delle problematiche oggi affrontate erano già state messe nero su bianco nella mozione sulla sicurezza presentata dalla minoranza circa un mese e mezzo fa e bocciata dalla maggioranza in Consiglio Comunale. Allora ci veniva detto, in sostanza, che non fosse necessario un intervento straordinario. Oggi, invece, arriva un’ordinanza sugli alcolici, limitazioni per le attività di gioco, disposizioni contro i rumori molesti e un coinvolgimento dei servizi sociali. Insomma, alcune delle nostre proposte non erano poi così fuori luogo e fuori contesto e questo oggi è un dato di fatto, riconosciuto dalla stessa maggioranza. E allora continueremo a fare il nostro lavoro, a proporre, incalzare e portare in Consiglio soluzioni concrete, anche quando vengono bocciate, perché se una proposta della minoranza viene prima respinta e poi, almeno in parte, trova spazio nelle decisioni dell’Amministrazione, alla fine a beneficiarne è tutta la città.”

“Ci fa piacere, quindi – aggiungono Patrizi e Navarra – che su questo tema si sia finalmente intervenuti“

Fratelli d’Italia ha tuttavia evidenziato la necessità che le misure non riguardino soltanto alcune strade, ma l’intero territorio comunale: “Rimane però una questione cruciale: le ordinanze non dovrebbero interessare solo alcune strade, ma per tutta la città, altrimenti si corre il rischio di spostare il problema, anziché risolverlo. Detto ciò, continuiamo a ritenere necessario un piano straordinario complessivo per Colleferro, con controlli, maggiore presenza della Polizia Locale, videosorveglianza, illuminazione e coordinamento costante con le Forze dell’Ordine. Se questa è la strada per la minoranza, per vedere realizzate le nostre proposte, allora noi continueremo a percorrerla. E con un pizzico di ironia, ci godiamo questa piccola vittoria del buon senso, vittoria non della minoranza, non della maggioranza, ma della città tutta.

“Perché quando una proposta utile viene finalmente raccolta – concludono Patrizi e Navarra – la cosa più importante è che funzioni e che migliori la qualità di vita dei cittadini.”

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